Si al torrone e al panettone ma senza esagerare. Rinunciare ai piaceri della tavola durante il cenone di Natale può essere una privazione che non si ha voglia di affrontare. Ma la soddisfazione del palato spesso può riservare effetti collaterali. Bruciore di stomaco, cattiva digestione, nausea, pesantezza e gonfiore potrebbero guastare le feste. E allora come godersi pranzi e cene senza incorrere in fastidiosi disturbi gastrointestinali? Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, indica alcune semplici regole per superare la grande abbuffata delle Feste. Innanzitutto, attenzione ai piatti. Non riempire sempre e comunque il piatto. Secondo, non esagerare con gli zuccheri. E’ meglio mangiare il dolce alla fine del pranzo o della cena piuttosto che lontano dai pasti perché gli zuccheri vengono assimilati meglio ma comunque è consigliabile non abusarne. Terzo, occhio all’alcol. E’ difficile rinunciare ai brindisi delle feste ma l’apporto alcolico va limitato. Imparare a centellinare grappa, cognac o whisky senza bere di fretta e fuori pasto. E ancora, limitare il sale. Il sale in eccesso può essere pericoloso quasi quanto gli stravizi calorici. Infine, l’attività fisica. Meglio sfruttare le vacanze natalizie per praticare un po’ di sport o anche solo delle lunghe passeggiate digestive. “Se tuttavia qualche disturbo allo stomaco o all’intestino si presenta all’improvviso – spiega Assosalute – un aiuto importante può venire dai farmaci di automedicazione, quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica perché sicuri, efficaci e autorizzati da parte dell’autorità sanitaria“. In base ai disturbi più frequenti ecco le soluzioni terapeutiche disponibili senza obbligo di ricetta medica consigliate dall’associazione. In caso di pesantezza di stomaco, digestione lenta e nausea possono essere utili i procinetici, come a esempio dimeticone e metoclopramide, per favorire una ripresa del transito dei cibi attraverso lo stomaco e in caso di acidità di stomac i farmaci antiacidi. Inoltre, possono essere utilizzati anche farmaci a base di enzimi digestivi. L’acidità gastrica è neutralizzata da farmaci antiacidi (acido citrico, bicarbonato di sodio, carbonato di calcio, citrati di sodio, composti di alluminio e magnesio, magaldrato), antisecretori, come gli anti-H2 (cimetidina, famotidina, ranitidina) e inibitori della pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo). Pancia gonfia, aerofagia e meteorismo: per contrastare questi disturbi è possibile ricorrere ai cosiddetti adsorbenti intestinali, ovvero farmaci che hanno un’azione di assorbimento dei gas, contenenti carbone attivato, oppure simeticone. Se poi durante le feste, il regolare ritmo intestinale è messo a dura prova dai cambiamenti nelle abitudini alimentari ecco cosa fare se si presentano stitichezza e diarrea. Nei casi più ostinati di stitichezza si può ricorrere occasionalmente a lassativi. I lubrificanti rendono più facile la defecazione, i farmaci osmotici aumentano la massa delle feci mentre quelli ‘stimolanti’ o di contatto favoriscono la peristalsi. Per curare la diarrea, invece, antidiarroici a base di lievito (saccaromyces boulardii) e di lattobacilli (fermenti lattici o probiotici) ma anche la loperamide.
Natale: ecco i consigli per salvare lo stomaco nelle abbuffate


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