Natale: gli italiani spenderanno 4,4 miliardi per la tavola

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Gli italiani spenderanno 4,4 miliardi per la tavola delle feste, il 2% in più dello scorso anno, rendendo così quella per il cibo la prima voce di spesa in questo periodo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti ‘Il Natale sulle tavole degli italiani‘, presentata oggi. Poco meno della metà (43%) degli italiani che riceveranno la tredicesima (si tratta circa di 30 milioni di persone) la spenderanno per pagare tasse, mutui, rate e bollette, ma più di un italiano su quattro (26%) la userà per le spese di Natale. LA SPESA PER IL CIBO. Per cibo e bevande durante le festività la maggioranza degli italiani, il 71% circa, prevede di spendere la stessa cifra del 2015;, il 12% pensa di risparmiare un po’ mentre il 14% è deciso ad incrementare la somma. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe, inoltre, la voce maggiore della spesa alimentare sarà destinata ad arricchire di pietanze le tavole del Natale, che per l’88% degli italiani si trascorrerà in casa.

IL RITORNO DEL ‘FAI DA TE’. “Si assiste – afferma la Coldiretti – a una fortissima attrazione verso il ‘fai da te’ casalingo, con il 46% delle famiglie che preparerà in casa almeno un dolce tipico delle feste. Anche se stravince la riscoperta delle tradizioni del passato, si assiste quest’anno anche all’affermarsi in Italia di nuovi menu di tendenza, dall’autarchico all’hi tech, dal biodiverso al salutista, dall’etnico al green”.

RESISTONO GLI AGRITURISMI. La piu’ valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste resta quella degli agriturismi, dove sono attesi circa 800mila vacanzieri per Natale o Capodanno con un aumento stimato del 6%. A soffrire, però, saranno le zone colpite dal terremoto, tradizionalmente vocate per le vacanze in campagna.

LA SPESA DI SOLIDARIETA’. E tra le importanti novità di quest’anno c’è proprio lo spazio dedicato alla solidarietà: quasi un italiano sui 4 (il 24%) ha scelto di acquistare prodotti tipici dei territori colpiti dal sisma, anche grazie al moltiplicarsi di iniziative come quelle promosse dai mercati di Campagna Amica in tutta Italia. In piazza Navona a Roma, ad esempio, fino al 22 dicembre tutti i giorni dalle 11 alle 19 ci saranno anche gli agricoltori e gli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con i loro prodotti salvati dal sisma, dal Giuggiolone e vino di visciole marchigiani all’antica norcineria umbra, dagli squisiti salumi abruzzesi alle golosità di Accumoli, fino al cacio solidale ottenuto con il latte delle stalle colpite dal sisma.

IL RITORNO DEL MADE IN ITALY. “In generale – spiega la Coldiretti – si assiste all’abbandono delle mode esterofile del passato con una decisa tendenza sulle tavole a privilegiare prodotti Made in Italy legati magari a specifici territori dei quali esprimono la storia e cultura”. “Acquistare prodotti italiani significa anche sostenere il lavoro, l’economia e il territorio”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’agricoltura e l’alimentazione sono tra gli elementi di distintività del Paese che possono offrire un grande contributo ad una ripresa sostenibile e duratura che fa bene all’economia all’ambiente e alla salute”.