Secondo una ricerca condotta dai due dei più noti “debunker” italiani, Paolo Attivissimo e David Puente, dietro alcuni dei maggiori siti italiani di bufale ci sarebbe un’azienda bulgara, la Edinet Ltd. E’ quanto si legge su La Stampa e Il Secolo XIX. Il proprietario dell’azienda, secondo quanto appurato dai due informatici in un post sul blog di Attivissimo, sarebbe un 48enne di Albenga (Savona). Da anni esiste un’azienda italiana con lo stesso nome, attiva nello stesso settore, la Edinet Srl di Pietra Ligure (Savona), che pero’ non ha alcun legame con la ditta bulgara.
“Non sono io lo spacciatore di bufale, io ospito solo i siti web e gli offro un servizio, questo è vero“. Matteo Ricci Mingani, 48 anni, di Albenga, al telefono sembra turbato da quanto accaduto: da quando ha fatto scalpore la bufala su Paolo Gentiloni premier che invitava gli italiani a fare sacrifici e non lamentarsi, divulgata da un sito ‘Libero Giornale’, frutto della fantasia, tutte le piste avevano portato a lui. Anzi alla sua società, la Edinet, aperta quest’anno in Bulgaria, a Sofia. “La mia è un’agenzia che si occupa di gestire siti per altri. Creo piattaforme WordPress su misura del cliente e il cliente ci fa quello che vuole” spiega Mingani, che assicura: “Non sono responsabile dei contenuti di Libero Giornale“. Ma dietro ci sarebbe “una persona che ha un contratto con me e a cui io ho noleggiato i server” spiega e ammette di ospitare decine di siti, alcuni dei quali interamente dedicati a spacciare bufale.
“Sono piu’ di duecento i siti web sopra quei server e non sono mica tutti di bufale” dice, “ci sono altri giornali anche se chiamarli giornali e’ una parola grossa. La Gazzetta della Sera, Catena Umana e altri che non fanno altro che copiare gli articoli e rimetterli con un titolo diverso. Le notizie sono tutte copiate“. La societa’ di Mingani e’ registrata in Bulgaria “perche’ passo gran parte della mia vita in Bulgaria. Ho sviluppato una piattaforma di advertising e io spingo a le mie pubblicita’ dove ho la provvigione. Ho iniziato come agente di commercio, poi mi sono occupato di software e hardware“.
In passato è stato capo della sezione di Forza Nuova ad Albenga ed e’ stato espulso per indegnità. “Condividevo le idee di Forza Nuova. Poi ne sono uscito” racconta. Anche se alcuni siti, come ‘Kontrokultura‘, sono suoi “non spacciano bufale“, assicura “Il mio legale e’ pronto a denunciare chi lo afferma“. E sul caso della bufala su Gentiloni si difende: “su Libero Giornale c’e’ scritto che ogni loro notizia non e’ vera. Se la gente condivide senza ragionare e’ un serio problema. Pero’ anche Il Giornale, quello vero, ha riportato quel titolo falso, salvo poi dire dentro che era una bufala. Voleva fare clic“.


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