Anche dall’ultimo aggiornamento dei dati registrati dalle centraline di monitoraggio Qualità dell’Aria presenti nell’intorno della raffineria Eni di Sannazzaro, dove ieri si è sviluppato un incendio, si conferma quanto già evidenziato la scorsa notte, ovvero l’assenza di significativi incrementi degli inquinanti misurati, salvo quelli ordinariamente attesi nelle attuali condizioni meteorologiche. Lo rende noto l’Arpa. L’evoluzione e le condizioni meteo nella giornata di ieri durante l’evento, precisa la nota, hanno fatto sì che il fumo, una volta in quota, rimanesse confinato negli strati un po’ più elevati della bassa troposfera, senza ricadute locali. Le eventuali ricadute avverranno su una ampia distanza e, di conseguenza, con una rilevante diluizione degli inquinanti nella nube. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell’Agenzia regionale, fino alle 13 circa di oggi si prevede vento moderato dai quadranti occidentali, dalle 13 alle 16 debole occidentale o variabile, tendente a ruotare da est; dalle 16 sempre da est, moderato (fino a 4-6 m/s). Fino alle 16 circa il cielo sarà sereno o poco nuvoloso; poi nuvolosità in aumento fino a coperto, senza precipitazioni. I primi risultati dei due campionatori ad alto volume installati nel tardo pomeriggio di ieri a Dorno (verso Nord Est), il secondo verso Pieve Albignola (più spostato a Est, in linea con le previsioni meteo, saranno pronti nel pomeriggio di domani. (AdnKronos)
Pavia, incendio in raffineria: Arpa, assenza di incrementi di inquinanti anche grazie al meteo


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