Fermare subito i test su animali per le sostanze d’abuso, i trapianti di organi tra specie diverse e il riutilizzo in seconda sperimentazione degli animali. Evitando che l’approvazione di una proroga faccia slittare l’entrata in vigore del divieto. E’ l’appello della Lega anti vivisezione (Lav), in vista dell’approvazione del decreto Milleproroghe, prevista nel Consiglio dei ministri di domani. “Domani con un sì o con un no – afferma la Lav – il governo avrà in mano la vita di decine di migliaia di animali e l’incentivo alla ricerca sostitutiva, per una parte della pericolosa e dannosa vivisezione”.

Due settimane fa la Lav ha consegnato al ministero della Salute oltre 57.600 firme raccolte in pochi mesi con la campagna ‘Aiutali a uscirne’: “Le firme – spiegano – sono suffragate dalla presa di posizione di numerosi scienziati, epidemiologi e ricercatori di Università pubbliche come quelle di Pisa e Sapienza di Roma, che considerano superate, obsolete e non utili le ricerche su animali delle sostanze d’abuso. E’ sconcertante che vizi umani come alcol, fumo e droghe siano ancora testati su animali che non bevono né fumano e non potrebbero nemmeno abusare di queste sostanze e che questo avvenga spesso a spese dei contribuenti in Università pubbliche chiuse all’innovazione”. “Si tratta di un’aberrazione sul piano scientifico e, prima ancora, sul piano etico – affermano ancora gli animalisti – Basti pensare all’elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano. La sperimentazione animale non può più essere considerata un rimedio alle dipendenze, che tuteli davvero chi abusa di tali sostanze, in primo luogo i ragazzi e le categorie più deboli. Sempre più centri di RICERCA si affacciano a tecniche innovative: ne è un esempio lo studio del Wyss institute dell’Università di Harvard, che ha costruito un ‘fumatore elettronico’ capace di fumare, esattamente come l’uomo, sigarette comuni ed elettroniche, con ‘polmoni’ collegati a un chip che permettono di osservare in diretta i reali danni prodotti dal fumo”.