Russia: salgono a 71 i morti per aver bevuto una lozione per il bagno

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Aumenta il numero dei morti nella città di Irkutsk, nella regione siberiana, per aver bevuto un olio da bagno a base di alcol e fiori di biancospino. Secondo quanto rendono noto le autorità sanitarie locali, le vittime sono ora 71, per un totale di 117 intossicati. Come precisato dalla portavoce del Dipartimento della Salute di Irkutsk, Tatiana Lébedeva, 40 vittime sono morte in centri ospedalieri mentre 31 sono decedute nelle loro abitazioni. Il sindaco di Irkutsk, Dmitri Bérdnikov, ha dichiarato lo stato di emergenza, annunciando anche il divieto provvisorio di vendita di ogni tipo di prodotto che contenga alcol, anche se si tratta di bevande alcoliche certificate. Le autorità russe impegnate nel caso hanno fatto sapere che questo olio da bagno può venire utilizzato da qualcuno come surrogato di una bevanda alcolica. Il comitato investigativo russo ha avviato un procedimento penale e ha disposto il sequestro del prodotto la cui etichetta indica comunque che è destinato a un uso esterno. Nell’ambito delle indagini, sono state fermate 12 persone per presunta responsabilità dell’intossicazione di massa. I morti sono uomini e donne di età compresa tra 35 e 50 anni, residenti nel quartiere di Novo-Lenino. Tanti mezzi di comunicazione, così come esperti russi, hanno ricordato la grave crisi economica che colpisce il Paese dal 2014, che ha portato i meno abbienti a non potersi permettere alcolici certificati. Per cui spesso finiscono per consumare liquidi che contengono alcol, come colonie o lozioni. Una pratica già diffusa negli ultimi anni dell’Unione Sovietica e durante i primi anni della Russia post-Urss, quando il Paese attraversò una profonda crisi.