San Nicola: patronati, iconografia e proverbi

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San Nicola, oltre ad essere patrono di Russia, Grecia e Lorena, è protettore di bambini, vergini, chierichetti, pellegrini e viaggiatori, commercianti, avvocati, giudici, farmacisti, notai, pescatori, marinai e zatterieri, mugnai, panettieri, macellai, mastri birrai e distillatori, contadini, tessitori, scalpellini, candelai e pompieri, prigionieri ecc.

Lo si invoca per la buona navigazione, contro il pericolo dell’acqua sia sulla terraferma che sul mare, contro i ladri, affinché aiuti a riavere gli oggetti persi o smarriti.

SAN NICOLA 7Il suo emblema è il bastone pastorale, simbolo dell’episcopato, e tre sacchetti di monete, o anche tre palle d’oro, queste in relazione alla leggenda della dote concessa alle tre fanciulle. Nello stemma di Collescipoli (Terni) è rappresentato a cavallo con un fanciullo alle sue spalle. Negli affreschi dell’Abbazia di Novalesa (XI secolo), tra i primi conosciuti in occidente, porta il pastorale e indossa una casula blu e una raffinata stola a motivi geometrici. Tradizionalmente viene quindi rappresentato vestito da vescovo con mitra e pastorale.

SAN NICOLA 8L’attuale rappresentazione in abito rosso bordato di bianco origina dal poema “A Visit from St. Nicholas” del 1821 di Clement C. Moore, che lo descrisse come un signore allegro e paffutello, contribuendo alla diffusione della figura mitica e folkloristica di Babbo Natale. Moore, più in dettaglio, scriveva: “Era la notte prima di Natale (…) Le calze erano appese al camino con cura, nella speranza che S. Nicola sarebbe arrivato presto (…), una slitta in miniatura tirata da otto piccole renne con un piccolo vecchio alla guida, così amabile e agile capii subito: quello dev’essere San Nicola (…) la barba era bianca come la neve (…), aveva una faccia larga, e un po’ di pancia rotonda (…) Era grassottello e paffuto, proprio un vecchio allegro elfo”.

SAN NICOLA 9Mancava solo l’abito rosso bordato di pelliccia bianca; diventato il suo look universalmente noto a partire dal 1931, grazie alla forza mediatica e commerciale della pubblicità della multinazionale americana Coca Cola, nata dalla penna dell’illustratore Haddon Sundblom. A precedere la Coca Cola, in realtà, ci furono alcune copertine della rivista Puck, nei primi anni del 20esimo secolo, l’azienda di bevande White Rock Beverages per la vendita di acqua minerale (nel 1915) e ginger (nel 1923).Tra i proverbi che vedono San Nicola protagonista: “A San Nicola di Bari, la rondine passa i mari”; “Per San Nicolò di Bari, festa o non festa, a scuola non si resta”; “San Nicola, San Nicola, vi dugnu lu vecchiu e vù mi dati lu novu”.