Spazio, Nichi D’Amico (INAF): con i telescopi CTA studieremo anche i vulcani

MeteoWeb

Nichi D’Amico, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, esprime in un’intervista a Repubblica la sua soddisfazione per il progetto del Cherenkov Telescope Array, il più potente osservatorio per raggi gamma di altissima energia mai costruito, basato su 120 telescopi e guidato dall’Inaf, nel deserto cileno di Atacama: “E’ un bel riconoscimento. Era in corsa anche la Germania. Noi però siamo all’avanguardia: abbiamo sviluppato il primo prototipo di questa nuova tipologia di telescopi, l’Astri“. “E’ un progetto modulare e i dati spero comincino ad arrivare dai primi telescopi nel giro di tre anni. Al di là dell’osservazione dello spazio, questa tipologia di apparecchi può esser usata anche per fare una radiografia dei vulcani o delle placche tettoniche. Stiamo pensando ad un prototipo destinato proprio a questo scopo, grazie ad un accordo firmato con il Giappone a novembre“, “il Cta costerà circa 400 milioni di euro con l’Italia che partecipa al 10 per cento. Ma le possibili ricadute scientifiche, sociali ed economiche sono notevoli. Cominciando dai primi dieci telescopi che verranno costruiti qui da noi. E siamo solo all’inizio“.