L’Ocse boccia gli studenti italiani dichiarandoli non sufficienti in scienze ed italiano, con un 6 solo in matematica, bocciatura in scienze e in italiano. Il livello dei quindicenni delle nostre scuole appare così basso, molto distante dai risultati dei coetanei dei Paesi asiatici come Singapore o Giappone, ma anche da quelli della maggior parte degli altri Paesi europei, tra i quali emergono Estonia e Finlandia. I nuovi test chiamati ‘Pisa’ (program for international student assessment), i cui risultati sono stati diffusi contemporaneamente a Bruxelles e in altre città, hanno coinvolto 540 mila studenti di 72 Paesi. In l’Italia emerge un quadro poco incoraggiante: dal 2006 nessun miglioramento, tra i ragazzi di seconda superiore, nella capacità di lettura e in scienze, con i risultati che restano inferiori alla media Ocse.

Un altro dato preoccupante riguarda la differenza sempre più evidente tra ragazzi e ragazze, un gap superiore alla media Ocse per quanto riguarda matematica e scienze. E se le studentesse hanno ancora un vantaggio nella capacità di lettura, la distanza si restringe rispetto al 2009, con le ragazze che hanno peggiorato le loro performance mentre quelle dei maschi sono migliorate. I numeri hanno inoltre rilevato una distanza tra nord e sud Italia: in scienze gli studenti di Bolzano, Trento e Lombardia segnano punteggi fino a 35 punti superiori alla media italiana e vicini ai risultati top dei Paesi nordeuropei, mentre i loro compagni campani sono 35 punti sotto la media.
