Svizzera: tunnel ferroviario del San Gottardo in funzione, Italia più vicina

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Italia più vicina alla Svizzera, ma anche all’Europa. Oggi è entrata in servizio la galleria di base ferroviaria del San Gottardo. “È come Natale“, ha affermato il direttore generale delle ferrovie svizzere Andreas Meyer al suo arrivo a Lugano questa mattina nel primo treno viaggiatori partito da Zurigo secondo il nuovo orario. Andreas Meyer era salito nel treno con numerose personalità, esponenti di governi cantonali, parlamentari federali, dipendenti dell’amministrazione federale come pure semplici viaggiatori. Per l’occasione le ferrovie elvetiche hanno messo in servizio un treno due volte più lungo del solito. Il convoglio, partito da Zurigo alle 06.09, è arrivato puntualmente a Lugano alle 08.17, dopo una breve fermata a Bellinzona. Il tragitto dura mezz’ora in meno rispetto a prima. Con i suoi 57,1 km la galleria del S.Gottardo è il tunnel ferroviario più lungo del mondo e per l’Italia rappresenta una sfida e un’opportunità economica da cogliere, lungo un asse di trasporto che va dal porto di Genova a quelli di Zeebrugge in Belgio e Rotterdam in Olanda, attraverso la Germania, in una delle macroregioni più industrializzate del pianeta. Nella galleria possono transitare ogni giorno fino a 250 treni merci e 65 treni viaggiatori, invece del limite massimo di 180 treni merci della vecchia linea alpina. Il percorso Milano-Zurigo si riduce di mezz’ora e nel 2020, con l’apertura della galleria del Ceneri, il viaggio fra le due città durerà circa tre ore. La realizzazione della galleria di base del S. Gottardo, con due canne principali a binario unico, è prima di tutto un capolavoro di ingegneria. Più lunga del tunnel giapponese di Seikan (53,9 km) e del tunnel sotto la Manica (50,5 km) è anche la galleria più profonda del mondo con una copertura massima di 2300 metri. Riduce di 30 chilometri l’attuale percorso, che diventa quasi pianeggiante, avvicinando l’Italia alla Svizzera, ma anche alla Germania. Dopo l’inaugurazione il primo giugno alla presenza dei principali leader europei, sono stati effettuati 5mila test per garantire la sicurezza della galleria. Costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri, la galleria di base del S. Gottardo fa parte del più ampio progetto elvetico dell’Alptransit, che ha come obiettivo il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, con vantaggi per l’ambiente, la sicurezza stradale, l’efficienza, la rapidità e la puntualità del servizio. Un obiettivo che gli svizzeri hanno approvato a larga maggioranza con due referendum, nel 1992 e il 1998.