Telecabina bloccata a Cervinia: circa 130 persone a bordo, “attivate le procedure d’emergenza”

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Nel comprensorio sciistico di Cervinia (Aosta), la telecabina Plan Maison – Cime Bianche Laghi è bloccata a causa delle forti raffiche di vento. Il Soccorso alpino valdostano sta effettuando un intervento di evacuazione delle persone che si trovano a bordo, che sarebbero circa 130. La Cervino Spa Ha precisato: “Abbiamo attivato tutte le procedure di emergenza e nessuno è in pericolo“. I soccorsi sono attivi: 150 tra guide alpine e addetti alle piste sono sul posto per prestare soccorso agli sciatori. A causa del vento forte, l’elicottero della Protezione civile valdostana non può raggiungere la telecabina che viene evacuata quindi dai piloni: i soccorritori devono salire con delle scale, per poi calarsi lungo il cavo con delle carrucole. Infine devono scendere sul tetto di ogni cabina, da dove devono calare a terra i passeggeri. Una procedura lunga che durerà diverse ore.

Sono 25 le cabine coinvolte nel blocco (capienza da 12 persone ciascuna). Tre cabine con una trentina di persone sono state già evacuate dai soccorritori.

Le operazioni sono in corso: la cabinovia “è ferma e alcuni passeggeri sono già stati portati a terra e presi in consegna dai mezzi battipista“. Lo dice a Rainews24 il presidente del soccorso alpino della Valle d’Aosta Adriano Favre. “Poche decine di guide e soccorritori al lavoro stanno operando supportati dalla guardia finanza. La situazione è sotto controllo, ma le operazioni richiedono ancora tempo. Siamo fra i 2300 metri fino ai 2800. Forte vento e temperature rigide, ma la situazione è sotto controllo“, dice Favre. Ci vorranno “diverse ore, non so ancora bene… Dipende dalle cabine, da quanta gente c’e’ dentro. Non lo sappiamo ancora quante siano” spiega all’AGI Favre, che riferisce che il tempo di durata dei soccorsi dipende dal punto in cui gli sciatori si trovano.

I Vigili del Fuoco stanno organizzando affinché tutta la linea venga illuminata per consentire le operazioni di recupero ora che sta scendendo la notte. Pronto anche il personale sanitario che si occuperà delle persone esposte al freddo. Per rendere più rapide le operazioni è stato chiesto l’intervento di Air Zermatt, la compagnia di volo svizzera responsabile del soccorso in elicottero nel Canton Vallese. Guide alpine e finanzieri stanno giungendo ai piedi del Cervino da svariate località della Valle d’Aosta.

L’impianto unisce Plan Maison, a quota 2.550 metri, a Cime Bianche Laghi (2.800 metri), da cui parte la funivia per Plateau Rosa.

“Mai vista una cosa simile”

Ero sulla seggiovia del Cretaz quando, all’improvviso, si e’ alzato un vento fortissimo. Erano circa le 15.30. In tanti anni che vengo a Cervinia non ho mai visto una cosa simile“: lo ha dichiarato all’ANSA Edilio Colaotto, turista di Genova, che da anni frequenta le montagne della Valle d’Aosta. “Cumuli di neve alzati dal vento ci venivano contro. Ero sulla seggiovia assieme ad un altro sciatore che si e’ aggrappato al seggiolino mentre le folate ci facevano ondeggiare. La seggiovia si fermava continuamente, alla fine, quando siamo arrivati in cima, hanno chiuso l’impianto. Sono sceso a valle perche’ non era piu’ possibile sciare“.

Soccorso diverso da quello del Monte Bianco

Le operazioni di evacuazione si svolgono in uno scenario diverso rispetto a quello dell’8 settembre scorso, quello della cabinovia francese ‘Panoramique Mont-Blanc’, quando oltre 100 passeggeri erano rimasti bloccati a piu’ di 3.400 metri di quota. “Alcune delle cabine nell’impianto francese non sono raggiungibili da terra, quindi non si possono evacuare senza elicottero. A Cervinia la situazione e’ diversa, l’impianto si riesce a raggiungere dal suolo“, spiega all’ANSA il maresciallo Massimiliano Giovannini, al comando della stazione di Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cervinia. “C’e’ solo un punto piu’ complicato a causa di qualche salto di roccia, ma si riescono a calare le persone se sotto c’e’ qualcuno ad aspettarle“.