“I controlli sono stati fatti. Le ditte in questione erano iscritte alla white list. Noi proprio in previsione di questo aspetto abbiamo chiesto al governo di prevedere meccanismi ancora più restrittivi”. E’ quanto ha dichiarato al Tg2 il presidente della Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, interpellato sulla vicenda del primo appalto post sisma per la rimozione delle macerie in Lazio e nelle Marche, vinto dal gruppo Hrt, sotto processo a Firenze per sospetto traffico di rifiuti e truffa. Del caso parla oggi La Repubblica, che ricostruisce anche i contatti della società con una ditta ritenuta legata alla camorra.
“Non esiste – aggiunge Cantone – uno strumento che possa escludere in maniera categorica ogni tipo di infiltrazione. Bisogna renderla il più difficile possibile”. La Repubblica scrive che “il primo grande appalto del dopo Terremoto” nell’Italia centrale “e’ andato a una ditta sotto processo a Firenze per traffico di rifiuti e truffa. Un’azienda che per almeno due anni ha affidato le operazioni di movimento terra a un imprenditore sotto inchiesta per legami con la camorra”. Nonostante questo, scrive La Repubblica, “la Htr Bonifiche e’ stata incaricata di rimuovere tutte le macerie provocate dal sisma nelle Marche e nel Lazio”. “Le vicissitudini giudiziarie della societa'” romana (che ribadisce la correttezza del proprio operato) “e quelle dei suoi compagni di cantiere in odor di camorra sono state ignorate – sottolinea il quotidiano – nonostante siano state descritte da molti articoli disponibili online: bastava cercare su Google. Tutti hanno chiuso gli occhi. Perche’?”.
