Terremoto Centro Italia: effettuate 32.464 verifiche FAST su edifici privati

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Sono 207 le squadre di tecnici ed esperti abilitati in campo oggi per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto) sugli edifici privati, attivata dopo gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre nelle Regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio. Secondo i dati forniti dalle Regioni alla Dicomac, aggiornati al 15 dicembre, le squadre hanno effettuato complessivamente 32.464 verifiche su edifici privati: 15.654 nelle Marche, 12.277 in Umbria, 3.519 in Abruzzo e 1.014 nel Lazio.
Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 14.122, mentre sono 9.954 gli esiti di “non utilizzabilità” per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un totale di 959 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 7.429 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi.
In particolare, nella Regione Marche su oltre 15mila verifiche effettuate sono 12.759 gli esiti attribuiti: risultano 6.162 edifici agibili (il 48% degli esiti), 506 che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 6.091 “non utilizzabili” perché danneggiati. Sono quasi 3mila, invece, le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.
Nella Regione Umbria su oltre 12mila verifiche effettuate sono 8.848 gli esiti attribuiti: risultano 5.740 edifici agibili (il 65% degli esiti) e 306 “non utilizzabili” per solo rischio esterno, mentre sono 2.802 gli esiti di “non utilizzabilità”. Sono infine quasi 3.500 i sopralluoghi che risultano senza esito.
Nella Regione Abruzzo dalle oltre 3mila verifiche effettuate sono 2.788 gli esiti attribuiti: sono risultati 1.738 edifici agibili (il 62% degli esiti), 123 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 927 “non utilizzabili”. Sono invece oltre settecento gli esiti non attribuiti.
Nel Lazio su circa mille verifiche effettuate sono 640 gli esiti attribuiti: risultano 482 gli edifici agibili (il 75% degli esiti), 24 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 134 “non utilizzabili”. Sono invece quasi quattrocento le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.