Terremoto, esperti: incertezze sulle normative antisismiche per i monumenti

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Nonostante la disponibilità di normative antisismiche, permangono gravi livelli di incertezza sulla natura e l’applicabilità delle norme specifiche al patrimonio monumentale. Questo è una delle indicazioni principali emerse ieri durante la Giornata di studi su ”Terremoti e Monumenti” organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze. ”Abbiamo voluto promuovere con questa giornata di studi una riflessione pluridisciplinare sulla complessità del fenomeno sismico in relazione alla stabilità dei monumenti, alle prospettive di consolidamento e di prevenzione sismica” – spiega Francesco Gurrieri, vice presidente dell’Opera e coordinatore dell’iniziativa – ”e i risultati sono molto importanti ”. La relazione finale, che sarà inviata ai Ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indica, inoltre, alcuni punti chiave: la necessità di un confronto e un’unificazione normativa a livello della Comunità Europea (Rilievi, Diagnostica, Esercizio restaurativo); la necessità di un più organico rapporto fra Soprintendenze e Uffici del Ministero delle Infrastrutture, cercando di implementare le reciproche competenze, ai fini di una più organica operatività, e a tal fine è anche auspicabile una semplificazione dei soggetti preposti agli interventi urgenti in caso di sisma. Una ripresa – la più sistematica possibile – di campagne di rilievo dei monumenti, di diagnostica sullo stato di conservazione a fronte del rischio sismico, con la conseguente creazione di un database pubblico, immediatamente accessibile in caso di catastrofe. E anche emersa l’opportunità che nelle sedi universitarie si torni a dare la giusta attenzione alle materie relative alla scienza, alla tecnica e alle tecnologie costruttive; e che nei futuri concorsi di accesso ai ruoli dei funzionari architetti per le Soprintendenze, si accerti la preparazione tecnica così da poter configurare un’interlocuzione sui problemi strutturali adeguata agli aspetti di prevenzione sismica previsti dal Codice dei Beni Culturali. Alla giornata di studi, coordinata da Francesco Gurrieri (vice presidente dell’Opera e professore ordinario di restauro dei monumenti), sono intervenuti: Carlo Alberto Garzonio (professore ordinario di geologia applicata e direttore del Dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze), Gennaro Tampone (ingegnere, architetto, esperto Icomos (Unesco) per le strutture di legno), Carlo Blasi (professore ordinario di restauro architettonico dell’Università di Parma), Paolo Spinelli (professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell’Università di Firenze), Stefano Gizzi (architetto, segretario regionale Mibact per l’Abruzzo), Gloria Terenzi (professore associato di Tecnica delle Costruzioni dell’Università di Firenze), Luca Gori (ingegnere e dirigente del settore sismico del Genio Civile della Regione Toscana) e Antonio Borri (professore ordinario di scienza delle costruzioni dell’Università di Perugia).