Terremoto, i funzionari “distaccati” al Centro Italia non possono votare al Referendum Costituzionale: “eravamo venuti qui per dare una mano, ma…”

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“Siamo venuti qui per dare una mano, ma domani il nostro diritto di voto non sara’ garantito”: a sollevare la questione sono alcuni funzionari del Comune di Livorno distaccati in uno dei comuni nell’area del cratere del terremoto in centro Italia, precisamente a Monsampietro Morico (Fermo). Si tratta di tecnici incaricati della verifica di agibilita’ degli edifici in base alla richiesta dell’Anci ai Comuni che lo potevano fare di inviare sul posto personale specializzato. “Fino a poche ore fa – spiega Riccardo Stefanini che con altri tre colleghi e’ nella stessa situazione – gli uffici elettorali del Comune di Livorno e del Comune di Monsampietro ci avevano rassicurato sulla possibilita’ di votare qui, ma solo poche ore fa la prefettura di Fermo ha fatto sapere che non rientriamo nelle categorie, come ad esempio quella dei vigili del fuoco e delle forze di polizia, autorizzate a votare dove siamo impegnati. Non e’ colpa dei Comuni: la sensazione e’ che nelle circolari del ministero dell’Interno si siano ‘dimenticati’ di noi”. Del resto, spiega ancora, “i nostri seggi ‘naturali’ sono a 430 chilometri di distanza ed il nostro lavoro e’ di 7 giorni su 7”. “Non so – conclude – quanti siamo in questa condizione, ma credo che nelle disposizioni che prevedono la possibilita’ di votare sul posto non siano compresi neanche i volontari organizzati”.