Il nuovo monitoraggio del suolo dallo spazio verrà realizzato grazie al rivelatore di tecnologia italiana che verrà lanciato nel 2017 a bordo del satellite cinese Xs e “renderà l’osservazione sempre più precisa”. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, durante un convegno nella sede dell’istituto. “L’Asi è diventata fondamentale per noi: i suoi satelliti ci forniscono delle immagini estremamente precise”, ha continuato Doglioni, precisando che sono altrettanto importanti “anche i satelliti stranieri, per esempio quelli giapponesi, che sono in grado di fornire queste immagini che ci permettono di capire il sollevamento e l’abbassamento del suolo. Nelle zone epicentrali – ha continuato Doglioni – si riesce a capire cosa accade nell’intera area che viene coinvolta dalla deformazione e sono quindi preziosissimi perche’ riescono a circoscrivere tutta l’area del fenomeno sismico con un dettaglio che a occhio nudo sarebbe impensabile”.
Terremoto, Ingv: “Con la tecnologia Italia-Cina si avrà un monitoraggio preciso”
