Terremoto, Pirozzi: “Difendiamo le nostre identità e i nostri prodotti tipici”

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Ad Amatrice sono rimaste 1022 persone su 2004, e’ rimasto il mondo della produzione agricola, dei prodotti tipici, a loro dovevo questo passaggio a Bruxelles perche’ rappresentano non solo la ricchezza della produzione ma anche la ricchezza dell’identità“. Sergio Pirozzi, sindaco della citta’ simbolo del sisma che ha colpito il centro Italia, e’ intervenuto oggi alla conferenza stampa ‘terremoto in Italia, salvare lavoro, produzioni tipiche, patrimonio culturale: Amatrice chiama l’Europa’ organizzata al Parlamento Ue da Mario Borghezio (Lega Nord-ENF). In questa occasione Borghezio ha invitato il governo a presentare quanto prima la richiesta per la “no tax area”, che la “Commissione Ue sara’ portata ad accettare, visti i precedenti”, e ha proposto il logo ‘Terre di Amatrice’, un circolo con 7 stelle gialle che sovrastano delle cime montuose e, ai bordi, il tricolore. “L’idea”, spiega l’eurodeputato, “e’ lanciare un appello alla Ue per la difesa dei prodotti delle terre terremotate come simbolo della battaglia in difesa dei nostri prodotti locali e della nostra identita’ culturale”. Un simbolo “che e’ solo una bozza”, ha precisato Borghezio e che non impegna il comune. “E’ una sorpresa che mi ha fatto trovare Mario”, ha detto Pirozzi, “abbiamo gia’ un marchio nostro, ma al di la’ del logo non logo, e’ l’idea di cercare di difendere l’identita’ dei territori. Due anni fa – ha ricordato ancora Pirozzi – avevamo il marchio Deco di denominazione comunale” per 15-16 prodotti, quindi “la Regione Lazio ha iniziato il percorso di riconoscimento STG (Specialita’ Tradizionale Garantita, ndr) del sugo”, che, assicura il sindaco, “sara’ un’opportunita’ di lavoro”, ma contro cui si registra “la resistenza del mondo dell’industria”. Pirozzi si e’ poi recato ad un evento organizzato dal gruppo ENF sulle denominazioni di origine nella Ue. Domani, in occasione della ‘miniplenaria’ di Bruxelles, l’Europarlamento discutera’ in aula la situazione in Italia dopo i terremoti. Per giovedi’ e’ prevista la votazione di una risoluzione