Terremoto: recuperate opere nella chiesa di Trisungo

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Ancora un recupero di beni culturali nelle chiese sventrate dal terremoto. L’Unita’ di crisi regionale per i beni Culturali, diretta da Giorgia Muratori, ha pianificato e diretto il recupero dei beni contenuti nella chiesa di Santa Maria Delle Grazie a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto. L’attivita’ e’ stata condotta dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona e della Stazione di Arquata, con la collaborazione dei vigili del fuoco di San Benedetto Del Tronto. Per entrare in chiesa, i pompieri hanno dovuto lavorare alcune ore in quanto erano cadute vaste porzioni di muro che ostruivano la porta. Tra i beni recuperati, tutti di notevole valore storico artistico e di inestimabile valore devozionale, figura un dipinto su tela raffigurante una Madonna con bambino, attribuito a Filippo Ricci (1715-1793), pittore della Marca Fermana attivo tra Marche e Abruzzo, databile al tardo ‘700. Il dipinto era incastonato nell’altare maggiore. Recuperata anche una lastra tombale in marmo bianco attribuita a Dino Sassetti e databile ai primi del ‘900. Vi e’ raffigurata una giovane donna defunta che si avvicina a Cristo, trattenuta dalla figlioletta. E ancora, una scultura del Cristo Morto, a cui gli abitanti sono molto legati. La statua, infatti, viene portata in processione ogni tre anni per le vie del centro. Recuperate infine sei tele settecentesche di autori ignoti, riferibili alla scuola marchigiana e raffiguranti tra gli altri Sant’Emidio e San Biagio; statue in legno e in cartapesta databili tra il XVIII e XIX secolo; candelieri, reliquari, formelle del XVIII secolo. Le operazioni di recupero sono state seguite da alcuni abitanti del borgo. Uno, in particolare, si e’ raccomandato di salvare la statua del Cristo Morto perche’ dovra’ essere portata in processione – ha detto – non appena il paese tornera’ alla normalita’.