Terremoto: Save the Children apre ad Amatrice un “Centro giovani 2.0”

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Un nuovo spazio socio-educativo per restituire ai bambini e agli adolescenti di Amatrice, in provincia di Rieti, dopo il terremoto dell’agosto scorso. Un luogo dove giocare e svolgere attività educative, culturali e motorie, dove i giovani possano riappropriarsi di momenti di socializzazione con i propri coetanei e dove offrire anche ai genitori la possibilità di partecipare a laboratori ludico-ricreativi insieme ai loro figli.È il ‘Centro giovani 2.0’ inaugurato oggi ad Amatrice da Save the Children, l’organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, nella frazione di San Cipriano, accanto alla nuova scuola ‘Romolo Capranica’. “Il terremoto dei mesi scorsi ha cambiato profondamente la vita della popolazione di Amatrice e delle altre zone colpite: da un giorno all’altro queste persone hanno perso tutto, i propri cari, la propria casa, la propria quotidianità. Eppure, sin da subito, abbiamo riscontrato in loro grande voglia di ricominciare, così come di far rinascere questo territorio – afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children -. Il Centro che abbiamo inaugurato oggi vuole restituire ad Amatrice e alle sue frazioni un luogo nel quale i bambini e i ragazzi, ma anche le loro famiglie, possano ritrovarsi attraverso il gioco, lo studio, il movimento, la socializzazione. Sono stati gli stessi bambini e ragazzi a dare a questo spazio il nome di ‘Centro giovani 2.0’: il vecchio centro giovani nel quale erano soliti incontrarsi e divertirsi è crollato con le scosse, ed è da lì che i giovani di Amatrice vogliono ripartire per riprendere nelle loro mani la loro infanzia e il loro futuro“.  Il centro socio-educativo è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Amatrice, in base a un protocollo d’intesa con la Regione Lazio e il dipartimento nazionale della Protezione civile per la promozione di iniziative in favore dei minori in emergenza. La struttura, la cui ideazione ha visto sin dalle prime fasi il coinvolgimento dell’associazionismo locale, della preside della scuola ‘Capranica’, del corpo docente, degli stessi bambini e ragazzi e dei loro genitori, è stata realizzata grazie al prezioso sostegno di Bmw Italia, Fater, Fameccanica e P&G, e al supporto di Ikea Italia, che ne ha curato l’arredo degli spazi. Hanno inoltre contribuito, con la donazione di materiali per i bambini e i ragazzi del Centro, Gruppo Feltrinelli, The Walt Disney Company Italia e ManpowerGroup. Situato su un’area di circa 400 metri quadri, lo spazio è costituito da cinque aule attrezzate dove tutti i pomeriggi, dopo la scuola, i bambini e i ragazzi possono prendere parte a vari laboratori e attività organizzate da un team di educatrici ed educatori specializzati: dall’apprendimento degli strumenti musicali ad attività artistiche e creative, dalla lettura creativa all’uso consapevole dei nuovi media, dalle attività motorie all’accompagnamento allo studio. Il Centro comprende, inoltre, un ufficio per l’amministrazione e per i colloqui, due zone bagni, una cucina per lo sporzionamento dei pasti e attualmente ospita la mensa della scuola ‘Romolo Capranica’, dove risultano iscritti 148 bambini e ragazzi, dalla scuola dell’infanzia al liceo. Tutte le attività sono coordinate da Save the Children, in partenariato con la cooperativa locale Odissea, da anni presente nella zona. “La collaborazione con le autorità e le realtà locali è per noi fondamentale per fare del Centro socio educativo un tassello importante della rinascita sociale del territorio – spiega Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children -. Il programma delle attività è stato definito sulla base di un lavoro di consultazione che ha coinvolto direttamente tutti i bambini e ragazzi della scuola Capranica, i quali ci hanno così segnalato le loro priorità, anche alla luce delle attività che svolgevano regolarmente prima del Terremoto. Nell’aula dedicata alle attività motorie, per esempio, i bambini e i ragazzi torneranno a praticare il judo, sport che svolgevano con regolarità nel palazzetto dello sport di Amatrice, ora inagibile. Nella stanza dedicata alla musica e alle attività creative, oltre a colorare, disegnare ed esprimere le proprie abilità artistiche, i bambini e i ragazzi possono invece cimentarsi nell’apprendimento e nella pratica degli strumenti musicali che preferiscono, dalla chitarra alla batteria, dalla tastiera al basso, dal tamburello all’organetto“, ha concluso Milano.