Ottimismo sugli arrivi in Liguria all’avvicinarsi del primo ponte delle feste, che inaugura il periodo natalizio, ma sul turismo in Regione pesa l’incognita neve. Si avvicina il lungo ponte dell’Immacolata in quest’anno di arrivi record in Liguria e sul territorio operatori e mondo del turismo non si sono fatti trovare impreparati per l’arrivo di vacanzieri da fuori regione o fuori Italia. ”C’è ottimismo – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Berrino – nelle strutture, molti hanno fatto la scelta di tenere aperto già dai giorni intorno all’8 dicembre. Fare previsioni è sempre difficile, influiscono molte variabili come il clima e la neve in montagna, ma pensiamo che la promozione sul territorio possa aiutare. E la Liguria è pronta”. Dal punto di vista dell’offerta la Regione Liguria ha già lanciato il suo nuovo marchio #lamialiguriainverno, parte della campagna per promuovere il territorio durante il periodo natalizio e fino a primavera. Dal mare d’inverno ai mercatini di natale, dai presepi storici e nei borghi ai villaggi di Babbo Natale dedicati ai più piccoli, il tutto concentrato in un pacchetto per turisti e residenti di proposte per le prossime festività, che partono proprio dall’8 dicembre. ”Il primo – continua Berrino – sarà l’evento dell’8 dicembre con l’accensione del presepe storico di Manarola, l’inizio del periodo natalizio. Poi abbiamo un altro appuntamento, quello del 9 dicembre con la riapertura del sito museale della miniera di Gambatesa, che riteniamo possa essere un richiamo turistico notevole”. Obiettivo: destagionalizzare l’offerta. ”Oltre alle iniziative specifiche legate alle feste – sottolinea l’assessore – a chi arriva la Liguria offre un clima unico, temperature miti e una bellezza paesaggistica che rappresenta una ricchezza del territorio. E l’ottimismo nei confronti degli arrivi è supportato dai dati: 14milioni di turisti arrivati dal primo gennaio al 30 ottobre, un numero che non si raggiungeva da anni a fine dicembre e noi abbiamo traguardato a fine ottobre, con ancora 2 mesi da conteggiare”. Sul ponte dell’Immacolata pesano però le variabili legate al meteo e al last minute. ”Spesso ci si organizza anche all’ultimo momento – ricorda Berrino – in montagna quest’anno è già nevicato e bisogna tenerne conto. Ma lavoriamo per destagionalizzare e a novembre i dati – ancora parziali – non parlano di una decrescita negli arrivi rispetto allo scorso anno”. Intanto gli albergatori si preparano al picco di richieste, che arriverà nei giorni a ridosso della festività. ”Diciamo che i ponti danno sempre un discreto riscontro com’è successo con il primo novembre – racconta Mafalda Papa, presidente degli albergatori di Genova – noi prevediamo un discreto movimento soprattutto di famiglie, che arriveranno in città per visitare l’Acquario e calarsi nell’atmosfera natalizia”. Per ora prenotazioni in linea con gli altri anni. ”La variabile è legata alla neve – aggiunge Papa – con il suo arrivo si riaprono le case vacanza nelle destinazioni di montagna anche nel breve raggio e l’alternativa viene privilegiata”. Oltre a chi preferirà la montagna, altra incognita è legata agli arrivi dalla Lombardia. ”Bisogna considerare – aggiunge Papa – che il 7 è Sant’Ambrogio a Milano. In ogni caso, di solito su questi ponti ci si muove sul last minute, abbiamo due o tre giornate però che potrebbero portare un discreto movimento, anche se non numeri stratosferici”.
Turismo Liguria: per il Ponte dell’Immacolata buone previsioni sugli arrivi


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