Wwf: 163 nuove specie nella regione del Mekong, minacciate dai progetti di sviluppo

Un serpente con la testa color arcobaleno o una lucertola con le corna che sembra un dragone. Sono due tra le 163 nuove specie scoperte nel 2015 nella regione del Mekong. Lo fa sapere il Wwf, sottolineando che le specie includono 9 anfibi, 11 pesci, 14 rettili, 126 piante e tre mammiferi, trovati nelle zone remote della regione che si estende tra Cina, Birmania, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam. I risultati della ricerca includono anche una nuova varietà di banane con fiori rossi, scoperti nel nord della Thailandia, oppure una rana con gli occhi arancioni individuata in Cambogia e in Vietnam, oppure un geco dal colore azzurro pallido, che vive in Laos.

LaPresse/Stefano Costantino
LaPresse/Stefano Costantino

La regione del Grande Mekong, che segue il corso del fiume dall’altipiano tibetano attraverso il Sudest asiatico, è una delle zone a maggiore biodiversità del mondo, ma anche una delle più minacciate da vari progetti di sviluppo e dal bracconaggio. In una nota il Wwf sottolinea che la zona si trova sotto una “pressione senza precedenti” a causa dei progetti di sviluppo, il che minaccia la sopravvivenza delle specie naturali che la rendono unica. “La regione del Grande Mekong è una calamita per gli scienziati conservazionisti di tutto il mondo, per l’incredibile diversità di specie che si continuano a scoprire”, spiega il direttore del programma di salvataggio della fauna del Wwf per la regione, Jimmy Borah. “Gli scienziati – aggiunge – sono impegnati in una corsa contro il tempo per garantire che queste nuove specie scoperte possano venire protette e salvate”.

In uno studio pubblicato negli scorsi mesi il Wwf aveva fatto sapere che nel 2020 la popolazione mondiale di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, potrebbe risultare ridotta di due terzi negli ultimi 50 anni. Secondo l’organizzazione, una delle principali minacce nella regione è la costruzione di dighe sul fiume, inclusa quella di Don Sahong, in Laos, che minaccia specie come il delfino Irrawaddy, che vive in vari punti del corso d’acqua in Cambogia. A minacciare l’area anche i progetti minerari nell’est della Cambogia, le intense deforestazioni e la caccia di frodo nella catena montuosa delle Annamita, tra Laos e Vietnam, o la costruzione di autostrade in aree naturali tra Birmania e Thailandia. Tra il 1997 e il 2015, gli scienziati hanno scoperto 2.409 nuove specie nella regione del Mekong, che si aggiungono a un inventario che includeva già 430 mammiferi, 800 rettili e anfibi, 1.200 uccelli, 1.100 pesci e 20mila piante.