Al via la costruzione del telescopio solare al Polo Sud

Al via la realizzazione di un telescopio solare esattamente al Polo Sud, nella Stazione Polare Amudsen-Scott: alla spedizione partecipano anche due italiani dell’universita’ di Tor Vergata. L’Osservatorio Solare del Polo Sud sorgera’ a 2800 metri di altezza e avra’ l’obiettivo di studiare i complessi movimenti ‘dell’atmosfera’ che avvolge della nostra stella. “Il Polo Sud, con punti che raggiungono i circa 3000 metri sul livello del mare, e’ un luogo privilegiato, per l’osservazione solare“, ha spiegato Francesco Berrilli, che con Stefano Scardigli fa parte della spedizione scientifica guidata dall’universita’ Georgia State e a cui partecipa anche l’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Da qui – ha aggiunto – e’ possibile osservare il Sole durante l’estate australe per mesi interi, con misure virtualmente ininterrotte e condizioni di stabilita’ atmosferica e pulizia del cielo eccezionali“. Il nuovo telescopio, che ha un ‘cuore’ tecnologico italiano, permettera’ di studiare i movimenti del plasma solare con un dettaglio senza precedenti e aiutare cosi’ a prevedere ad esempio i brillamenti, violentissimi getti di radiazioni e materia che possono essere un pericolo per le missioni spaziali e le telecomunicazioni. L’osservatorio e’ installato nella base Usa realizzata esattamente al Polo Sud geografico e considerato uno dei posti ideali per la ricerca scientifica. Ma il nuovo strumento richiede che la messa a punto sia “sia effettuata all’esterno della stanza di controllo – ha spiegato Berrilli – a temperature percepite tra -35 e -40 gradi”. Grazie anche al contributo dei ricercatori italiani il telescopio sara’ a breve operativo e sara’ in funzione per almeno 3 anni.