Mancano poche ore all’inizio del capodanno cinese, chiamato Chunjie, letteralmente “festa di primavera”, e con l’inizio dell’anno del Gallo è atteso anche il “Chunyun” ossia la migrazione all’interno della Cina per il ritorno in famiglia: centinaia di milioni di persone che si sposteranno per tutto il territorio del gigante asiatico, generando il più grande esodo dell’umanità. Un evento che si verifica con cadenza annuale nel periodo di feste più importanti. Le principali celebrazioni di quest’anno cominciano oggi, vigilia del capodanno e si protrarranno fino al 2 febbraio prossimo: in autobus, treno, aereo, nave e auto si sposteranno, per tutta la Cina, circa 414 milioni di persone, anche se i numeri complessivi dell’esodo interno risultano molto più alti e considerano un periodo di circa quaranta giorni che quest’anno vanno dal 13 gennaio scorso al 21 febbraio.
Per avere un’idea dei numeri del “Chunyun”, il solo mercoledì scorso in tutta la Cina si sono spostate, secondo le stime riportate dalla China Central Television (Cctv, l’emittente televisiva nazionale) 83 milioni di persone. In 9,5 milioni hanno scelto il treno, il mezzo di trasporto più popolare per i ritorni a casa in occasione delle feste, e il flusso di passeggeri alla stazione principale di Pechino ha raggiunto il picco degli ultimi venti anni: la città si è svuotata negli ultimi giorni e il caotico traffico della capitale è notevolmente diminuito. La maggior parte di coloro che si spostani nel periodo delle feste non lo faranno poi per tornare a casa. Circa 58 milioni di persone prenderanno l’aereo, con un incremento del 10% rispetto all’anno scorso, per trascorrere all’estero un periodo di vacanza.
