“Abbiamo dovuto fronteggiare la nevicata peggiore degli ultimi 60 anni – calcolata in quasi 20 milioni di tonnellate di neve – cui si sono uniti il gelo e la pioggia, che hanno danneggiato pesantemente le condutture dell’energia elettrica, e il terremoto, che ha aperto un’emergenza nell’emergenza”. Così il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in un lungo post su Facebook, descrive la tragica emergenza vissuta questa settimana dalla sua regione. “La Protezione civile e tutta la macchina regionale dei soccorsi – sottolinea – hanno lavorato allo sfinimento e di questo li ringrazio col cuore ma un evento di queste proporzioni – mi riferisco all’ampiezza geografica, all’intensità e alla durata – era oggettivamente arduo da gestire. Ho richiesto quindi l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile di altre Regioni, e ringrazio quanti si sono prodigati per aiutarci in un frangente di portata epocale”.
“Il Governo ha ben compreso l’eccezionalità della situazione e giovedì mattina ho potuto parlare in videoconferenza con il premier Gentiloni, anticipandogli la richiesta di Stato di emergenza nazionale che poi abbiamo approvato in Giunta regionale e inoltrato nel pomeriggio – spiega D’Alfonso – Già ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato i primi 30 milioni, cui seguiranno altre cospicue risorse”. “Ulteriori risorse – aggiunge – arriveranno da Enel, con i cui vertici ho usato toni molto duri nell’incontro avuto l’altroieri. Non vogliamo soltanto i risarcimenti previsti per legge: pretendiamo investimenti notevoli sulla rete elettrica, che si è dimostrata inadeguata per i livelli di un Paese moderno. Quello che è accaduto in questa settimana – con intere porzioni di territorio prive di energia per giorni – non deve più ripetersi”.
“Ringrazio Dio – aggiunge il governatore – per avermi dato la forza di reggere ritmi incessanti: da lunedì scorso e per circa 18 ore al giorno, dall’alba alla notte, sono al telefono con la Protezione civile nazionale e regionale, l’Enel, l’Anas, le autostrade, i sindaci, gli amministratori di ogni livello e tantissimi privati cittadini per far incontrare la domanda di aiuto con l’offerta di servizi e soccorsi”. “Il mio staff ha contattato quotidianamente ogni sindaco dell’Abruzzo per conoscere le necessità di ognuno. Oltre al telefono è stata preziosissima la mia pagina Facebook, in cui ho raccolto migliaia di segnalazioni (il post di lunedì scorso con il quale chiedevo di sapere quali fossero i luoghi ancora non serviti dall’Enel ha ricevuto oltre 2.700 risposte), poi inoltrate a chi di competenza”, conclude.


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