Grande attenzione al rischio valanghe in Abruzzo e Marche considerando l’evoluzione dello scenario meteo e le decine di comuni che hanno subito anche gli effetti dei terremoti di mercoledi’ scorso. Protezione Civile regionale e Comando Unita’ Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare comunicano che l’Appennino abruzzese e’ a rischio 4 su 5 (Forte) per caduta valanghe. A Campotosto (L’Aquila) saranno utilizzati droni per esaminare la frana sul Monte Corno che ha fatto scattare l’allarme nella frazione di Ortolano, evacuata dopo la slavina che, innescata dalle scosse, mercoledi’ ha travolto e ucciso un pensionato. Da Capitignano (L’Aquila) circa 160 abitanti sono trasferiti in autobus negli alloggi del progetto case all’Aquila: ordinanza di evacuazione per una settimana, viste le precipitazioni nevose e le scosse. Nelle Marche sono una decina le frazioni le cui vie di accesso non sono state ancora liberate dalla neve. Tutte raggiunte, ma in 800 manca ancora energia elettrica. Monitorato anche il pericolo slavina sulla provinciale per Pozza di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) dove il sindaco ha emanato ordinanza di evacuazione. Oggi in campo 538 uomini e 100 mezzi: turbine, lame, pale, bobcat, fuoristrada, spargisale, frese, autocarri, insieme ai mezzi di Province e Comuni. Due elicotteri dei Vigili del fuoco sono impegnati nel soccorso a persone e allevamenti nella provincia di Ascoli Piceno. Oltre a fornire viveri e medicinali, hanno evacuato persone malate. Al lavoro anche due gatti delle nevi per approvvigionamento e soccorso alle popolazioni. Intanto il peggioramento delle condizioni meteo sta condizionando in Abruzzo le attivita’ di soccorso con gli elicotteri alla popolazione di Valle Castellana (Teramo). Dopo missioni che hanno consentito di trasportare ad Ascoli una trentina di persone, le operazioni di evacuazione proseguono con un convoglio di cingolati del 9/o reggimento alpini e del 6/o reggimento genio dell’Esercito. Senza sosta il lavoro di vigili del fuoco e operatori del Servizio gestione strade della Provincia autonoma di Trento: fresati oltre 80 km di strade. I vigili del fuoco proseguono nelle attivita’ di sgombero neve nei centri storici di Cermignano, Castelli, Tossicia e Castel Castagna (Teramo) e stanno mettendo in sicurezza le vie di accesso per evitare la caduta dall’alto di neve presso l’ospedale di Atri (Teramo).
Emergenza Maltempo e Neve, Centro Italia ancora in ginocchio: frazioni isolate, incubo valanghe


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