Tutte le frazioni marchigiane sono state raggiunte, mentre sono ancora da liberare qualche frazione dell’Ascolano dove comunque sono assicurati l’assistenza sanitaria, i soccorsi e la distribuzione dei generi di prima necessita’ alle famiglie rimaste nelle loro case. Ne da’ notizie la Regione Marche, spiegando che sono scese a 600 le utenze Enel ancora interrotte nell’ascolano, mentre va verso la normalizzazione la situazione del Maceratese e del Fermano. Il Centro Funzionale Multirischi della Protezione Civile dopo i sopralluoghi eseguiti con gli esperti dell’Aineva (Associazione interregionale neve e valanghe) ieri e oggi, ha diramato un’allerta ai Comuni e agli enti locali per le problematiche legate a neve e valanghe. L’avvertenza e’ di prestare la massima attenzione al possibile innesco di “fenomeni valanghivi” anche di piccole dimensioni non solo nelle aree gia’ conosciute e/o perimetrate, ma anche su tutti i versanti con forti accumuli di neve lungo le scarpate delle strade. Per domani sono in programma ricognizioni, anche con un mezzo aereo, da parte di esperti su neve e valanghe sui Sibillini da Sarnano, Ussita, Visso, Bolognola, Montesibilla, Foce di Montemonaco, Monte Vettore, Acquasanta, Arquata. I soccorritori stanno evadendo tutte le richieste sia nel Maceratese che nell’Ascolano anche per quanto riguarda la fornitura di fieno agli allevatori.
“E’ ancora in corso il ripristino delle utenze elettriche. Le disalimentazioni sono ancora 27mila in Abruzzo, di cui 20mila a Teramo, e 600 nelle Marche“. E’ quanto ha detto il capo dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, Titti Postiglione, parlando dalla Dicomac di Rieti.


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