Hotel Rigopiano: i dispersi salgono a 24, il maltempo complica i soccorsi

Sale il numero dei dispersi, e arrivano altre identificazioni ufficiali per le ultime due vittime dell’hotel Rigopiano che ancora non avevano un volto. A quasi cento ore dalla slavina che ha travolto il resort di Farindola, nel Pescarese, il bilancio delle persone di cui non si hanno notizie è ora di 24. Una in più rispetto a prima, perché, come spiega la prefettura di Pescara, “è stata segnalata da una delle persone salvate la possibile presenza all’interno della struttura, al momento dell’evento, di un ragazzo senegalese lavoratore dell’albergo“. Per quanto riguarda le vittime accertate, sono sei delle quali una ancora non identificata. Le ultime due ad essere state identificate sono Sebastiano Di Carlo, papà del piccolo Edoardo, ricoverato all’ospedale di Pescara, e Rosa Barbara Nobilio, moglie di Piero Di Pietro, disperso originario di Loreto Aprutino.Le ricerche in quota non si fermano, nonostante le condizioni meteo difficili.

Da questa mattina infatti nebbia e pioggia mista e neve hanno di nuovo flagellato la zona dell’hotel, rendendo anche parecchio complesso il volo per gli elicotteri. Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, però, non molla: “La speranza di trovare persone vive c’è ancora”. Il modus operandi delle ricerche è molto preciso nei dettagli, per evitare di perdere tempo prezioso per qualunque possibile superstite. Infatti, da un lato, i vigili del fuoco stanno avanzando all’interno della struttura lungo il percorso che ha consentito il ritrovamento dei 9 superstiti. Dall’altro, stanno operando sul fronte nevoso esterno di sinistra, per consentire l’apertura di ulteriori varchi sul lato opposto della struttura, “per il raggiungimento e l’ispezione più rapida dei locali“. Ovviamente ci sono delle difficoltà, che consistono “nella necessità di aprire varchi attraverso murature di elevato spessore per accedere ai locali successivi”.

I mezzi all’esterno avanzano grazie all’aiuto del Soccorso alpino che, come spiegato a LaPresse, ha predisposto delle ‘sentinelle’ per prevenire il rischio di valanghe.Intanto all’ospedale di Pescara continuano a essere ricoverati nove superstiti. Presenti qui la moglie di Parete, Adriana, e il figlio Gianfilippo, salvati nella mattinata di venerdì. Con il piccolo ci sono altri tre bambini: l’altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo, figlio di Sebastiano e Nadia (i genitori hanno perso la vita), e Samuel Di Michelangelo.

Nella notte tra giovedì e venerdì, momento ‘miracoloso’ per le ricerche, sono poi state estratte e portate qui altre quattro persone: Giampaolo Matrone di Roma, Vincenzo Forti, con la compagna Giorgia Galassi, e Francesca Bronzi (la fidanzatina di Stefano Feniello, ancora disperso).Matrone è stato operato al braccio destro e il suo decorso post-operatorio è stato giudicato positivo. Già domani i bambini potrebbero essere dimessi.Molti parenti dei dispersi oggi, a differenza dei giorni passati, hanno disertato la sala conferenze allestita nel nosocomio abruzzese, preferendo passare a casa queste terribili ore di angoscia. I parenti di Ilaria Di Biase, una delle dipendenti dell’hotel, attendono aggiornamenti e preferiscono non dire nulla, in stato di shock. Lo sconforto per i 24 coinvolge tutti, compresi gli amici che vivono in zona. Questo dolore si legge negli occhi di Tino, benzinaio di Penne e amico di Piero Di Pietro: “Per me era ‘peggio’ di un fratello, giocavamo a calcetto assieme, e lui seguiva la squadra giovanile del Lauretum, di un paese qui vicino, Loreto”.