“A me le istituzioni in questo momento fanno sorridere perche’ chi rappresenta le istituzioni non dovrebbe solo occupare le poltrone ma lavorare e avere senso di responsabilita’ per i cittadini”. Parla Federica Di Pietro, figlia di Piero Di Pietro e di Barbara Nobilio, morti sotto le macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) nella valanga del 18 gennaio. La ragazza ha portato con se’, al Palatenda di Loreto Aprutino (Pescara), dove si sono svolti i funerali dei genitori, la tesi di laurea discussa venerdi’ scorso a Roma alla Sapienza. “Quando ero nel Cda dell’Universita’, anche la notte rispondevo agli studenti ed ero sempre a disposizione perche’ sentivo la responsabilita’ di occupare quel posto. Oggi spesso chi fa politica – dice Federica Di Pietro – pensa spesso solo alla poltrona, mentre la politica e’ lavoro”. “A Rigopiano – prosegue – hanno aspettato questa turbina per pulire la strada per tutto il giorno, sin dalla mattina. Mio padre aveva parlato per l’ultima volta con mia sorella tranquillizzandoci e dicendo che sarebbero tornati. Pero’ poi in realta’ su, a Rigopiano, non e’ arrivato nessuno a liberare la strada per farli ripartire”.
Hotel Rigopiano: lo sfogo di Federica, la figlia di Piero e Barbara, i coniugi vittime della tragedia
LaPresse/Mario Sabatini
