In Abruzzo alla scoperta di Campotosto e dell’omonimo lago [GALLERY]

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Campotosto è un piccolo paese abruzzese situato in provincia di l’Aquila, a 1420 metri d’altitudine; una località turistica molto frequentata sia durante la stagione invernale che durante quella estiva, collocata all’interno di un’area molto rinomata dal punto di vista naturalistico, con il Gran Sasso d’Italia che fa da sfondo al lago artificiale che è il maggiore d’Abruzzo. Cosa visitare? La Chiesa di Santa Maria Apparente, risalente al 1604, fatta costruire per volere della Madonna, apparsa il 2 luglio 1604, sul cui portale vi è lo stemma della famiglia Orsini; a pianta a croce latina con interno a navata unica, dal momento che originariamente era una piccola cappella. Sulla facciata fanno bella mostra di sè un rosone ampio e un portale in stile classico, mentre all’interno è presente un altare decorato, realizzato in legno e con foglie dorate.

CAMPOTOSTO 1Sotto la chiesa si trova una cripta costruita all’interno di una caverna sotterranea, dove ci sono numerosi affreschi rinascimentali, di cui alcuni rovinati dall’umidità, mentre su altri si possono vedere chiaramente le scene della venuta della Madonna a Campotosto oltre a quelle relative alla Natività. Da visitare: la Chiesa di Santa Maria di Brugnoleto, costruita, secondo la leggenda, in un bosco di prugni in cui apparve la Madonna; la Chiesa di S. Antonio, nella parte più alta del paese, con una sola navata e copertura a capriate; la Chiesa di S. Maria di Pedicino, di cui rimangono pochi ruderi, risalente a prima ancora dell’epoca medievale, quella di San Leo e di Santa Maria di Loreto; il borgo, diviso in una parte alta, detta “Castello”, anticamente destinata alla difesa del pase, e il centro abitato, ricostruito dopo il terremoto del 1703. Ma la vera e propria attrazione turistica è il lago di Campotosto.

CAMPOTOSTO 3Inizialmente il suo bacino era stato usato come pascolo su cui, tutti gli abitanti del paese, portavano i loro animali. Con la scoperta della torba, usata come combustibile, il bacino divenne una miniera e venne costruito il Ponte delle Stecche per facilitare il collegamento con l’Aquila. Gli scavi di torba sono proseguiti sino al 1924 mentre nel 1939 è iniziata la costruzione delle famose dighe (Poggio Cancellli, Sella Pedicate e Rio Fucino) che diedero origine al lago artificiale più grande d’Abruzzo, realizzato per la produzione dell’energia idroelettrica. .. un’area protetta di particolare rilievo, in cui, a livello faunistico, dominano gli uccelli tra cui l’airone cinerino, il frullino, il beccaccino e il croccolone. Numerose sono le anatre selvatiche svernanti e specie nidificanti tra cui il germano reale, la folaga e la gallinella d’acqua. Nelle zone dove prevale l’ambiente palustre si possono osservare libellule, scorpioni d’acqua e distico. Intorno al lago, la flora è dominata, invece, da bistorta, falasco e salice; betulle nei prati, ginepri, biancospini, rosa canina, lamponi , ribes, more e fragole nelle zone più asciutte, faggeta sui versanti. Il lago e la zona circostante sono mete ideali per escursioni, passeggiate a piedi e in bici e pesca sportiva.