Dallo scorso novembre oltre 40 paesi sono stati colpiti da vari ceppi di Influenza aviaria, ma uno in particolare preoccupa l’Oms per l’alto numero di casi in Cina e per il fatto che sembra essere passato da uomo a uomo in almeno due occasioni. Lo riferisce il New York Times, secondo cui in questi giorni le vacanze per il capodanno cinese rischiano di peggiorare la situazione. Dallo scorso settembre sono 225 i casi umani registrati di Influenza da virus H7N7, una cifra inusualmente alta, con un numero imprecisato di morti, anche se negli anni passati l’infezione ha mostrato un tasso di mortalita’ del 39%.
In due casi, un anziano che ha trasmesso il virus alla figlia e un uomo che ha contagiato il compagno di stanza in ospedale, sembra esserci stata una trasmissione da uomo a uomo. Il dipartimento della salute di Hong Kong ha sconsigliato a chi viaggia in Cina di frequentare mercati di pollame, segnalando che nella provincia limitrofa di Guandong il 9% dei campioni presi da uccelli nei mercati e’ risultato positivo al virus. “Tutti i paesi devono segnalare i casi nell’uomo, non possiamo ignorare le prime avvisaglie – ha ammonito il direttore generale dell’Oms Margaret Chan -. Il mondo e’ piu’ preparato a una eventuale pandemia influenzale, ma non abbastanza”.


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