Animali al freddo, pecore prossime a partorire che rischiano di perdere gli agnelli viste le temperature sotto zero di questi giorni, migliaia di capi a rischio perché lasciati all’aperto per mancanza di stalle. E’ l’allarme che arriva da Giordano Nasini, direttore della Coldiretti Macerata che con l’Adnkronos fa il punto della situazione che si sta vivendo nelle zone già colpite dal terremoto, dopo l’ondata di neve e gelo di questi giorni. ”C’è grande sconforto tra gli allevatori. Nella zona di Macerata stimiamo che al momento circa 4000 pecore e 600 bovini non hanno ancora avuto la possibilità di essere ricoverati. Altri animali sono stati messi al riparo ma in stalle non agibili ma, visto che in queste zone si sono toccati i -13 e i -17 gradi, tenerli fuori significherebbe una morte certa. Si tratta di territori abituati al freddo ma era da anni che non si toccavano queste temperature. Fortunatamente ieri le temperature sono un po’ risalite ma la situazione resta grave perché si innesta su un quadro già critico. ”Sono stato ad Aschio, una frazione di Visso – racconta Nasini – Le mucche giravano nel paese perché gli allevatori non sanno dove metterle, visto che i moduli stalla promessi non sono ancora arrivati. C’è una assoluta urgenza di dare corso agli impegni presi. Gli allevatori che ne avevano fatto richiesta dopo il sisma del 24 agosto stanno ancora aspettando che le stalle siano montate. Figuriamoci quelli che ne hanno fatto richiesta dopo le altre scosse di terremoto”.
Maltempo, Coldiretti Macerata: a rischio migliaia di pecore


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