Maltempo e terremoto, le parole di Gentiloni: “Emergenza straordinaria con una reazione straordinaria, non servono capri espiatori”

“Nessuno mi toglie dalla testa il fatto che è strano che nevichi da qualche anno più nel Centro-Sud che sulle Alpi, la modernità è anche cambiamento climatico”: lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando l’emergenza maltempo nel corso di una intervista a Che tempo che fa su Raitre.

Entro “quattro-cinque giorni” il Governo si occuperà di assegnare maggiori poteri a chi gestisce l’emergenza e la ricostruzione. “Questa è una emergenza seria, le emergenze sono frequenti per la fragilità del nostro territorio ma qui c’è stata una concatenazione micidiale, una nevicata che non si vedeva da 45 anni e tre scosse di terremoto. Non diamo l’idea che questo livello di emergenze sia normale, è stato un livello eccezionale”.  Tutto ciò ha portato a “un livello di emergenza non normale, assolutamente straordinario, nella settimana che abbiamo alle spalle”, dice Gentiloni, ma “la reazione a un’emergenza straordinaria e’ stata straordinaria”. 

Dopo aver ringraziato chi in questi giorni sta lavorando all’emergenza terremoto aggravata dal maltempo, “un lavoro straordinario di cui io penso dobbiamo essere orgogliosi”, il premier ha annunciato l’intenzione di cambiare il modo in cui viene affrontata questa fase: “Dobbiamo – ha spiegato – dare ancora più poteri, straordinari, efficaci, a chi si occupa dell’emergenza e della ricostruzione. Protezione civile e commissario straordinario hanno bisogno di ancora più potere perché si è diffuso dopo questo terzo choc un sentimento di disperazione. Dobbiamo essere ancora più veloci e per farlo dobbiamo dare poteri ancora più efficaci e straordinari“. “Adesso, nei prossimi tre o quattro giorni – ha detto Gentiloni – ci concentriamo e lo faremo con l’Anac, con Raffaele Cantone e ovviamente col Parlamento, su quali possano essere i poteri straordinari. Non possiamo permetterci strozzature burocratiche, adesso sappiamo che le popolazioni di quelle regioni hanno paura che questa diventi una sorta di emergenza cronica, daremo un segnale chiaro nei prossimi quattro cinque giorni”. 

Mentre le emergenze sono tutte in corso “attenzione a scatenare questa voglia di trovare capri espiatori”, perché “temo che ci si lasci andare, temo un Paese incattivito che cerca subito il giustiziere e il capro espiatorio”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, lo dice negli studi di ‘Che tempo che fa’, su Rai 3, parlando delle accuse subito scattate circa la gestione delle emergenze in corso. In Italia abbiamo “un sistema di Protezione civile da tenerci stretti”, conclude Gentiloni, e “la verità serve a far funzionare meglio le cose, non a cercare vendette”.