Continua ad essere critica la situazione nel centro Sardegna a causa dell’emergenza neve, anche se sembra in miglioramento. La strada statale 389 Nuoro-Lanusei, come ieri e per tutta la notte, risulta ancora chiusa dal bivio per Fonni fino a quello per Villagrande Strisaili, in Ogliastra. A Fonni, nel paese più alto della Sardegna, oggi non nevica, ma la sindaca Daniela Falconi ha messo in guardia dal pericolo di caduta di neve accumulatasi in questi giorni sui tetti. Ieri sera decine di pastori erano isolati. Sul Monte Novu i primi soccorsi sono arrivati nel pomeriggio col gatto delle nevi, l’unico mezzo che è riuscito a penetrare i muri di neve che impediscono l’accesso a Fonni, dove le scuole non riapriranno né oggi né domani. A Ollolai, dove permangono più di 70 centimetri di neve, l’elettricità è stata di nuovo ripristinata in tutte le abitazioni.

“Sconforto” per le parole di Spano è stato espresso dal presidente di Confindustria Sardegna centrale, Roberto Bornioli: “L’assessore ribalta sui Comuni alcune responsabilita’ per quanto sta accadendo. Invece, di sostenerli e riconoscere quanto stanno facendo in situazione di estreme difficolta’, ci si giustifica tirando fuori accuse in questo momento fuori luogo”. Bornioli è tra coloro che su Facebook hanno contestato un post dell’Ufficio stampa della Regione che ieri in tarda mattinata riferiva di come le strade della Sardegna fossero state liberate “già dal primo giorno, tranne brevi tratti”. “Come se non si sapesse“, osserva il presidente dell’associazione industriali, “che la Nuoro-Lanusei e’ completamente bloccata. E cosi’ la Fonni-Desulo e tante altre strade delle zone interne, per non parlare delle strade minori”. Il consigliere regionale di FdI-An Paolo Truzzu chiede le dimissioni di Spano e Nudda, accusati di “gestione disastrosa dell’emergenza neve all’interno dell’isola”. “E’ particolarmente grave”, nota l’esponente dell’opposizione, “che sulla pagina social della Ras la Protezione civile parlasse di strade libere dalla neve e autocelebrasse ‘la macchina dei soccorsi, proprio mentre sindaci e cittadini lamentavano, sugli stessi canali, di essere stati soli ad affrontare l’emergenza”.