Maltempo Sicilia: strade crollate e acquedotto in tilt, “danni per oltre 5 milioni a Scicli”

“La situazione è molto seria. La Giunta si è riunita per deliberare lo stato di calamità. Da un primo monitoraggio i danni al patrimonio pubblico ammontano a oltre 5 milioni di euro. Bisogna intervenire soprattutto sugli alvei dei torrenti e sull’acquedotto e il sistema fognario”. A dirlo all’AdnKronos è Enzo Giannone, sindaco di Scicli, nel Ragusano, tra le città siciliane maggiormente colpite dall’ondata di maltempo che domenica si è abbattuta sulla Sicilia con piogge torrenziali da un capo all’altro dell’Isola. “L’ufficio tecnico comunale lavora ininterrottamente da ore per fare una prima stima dei danni e la conta aumenta con il passare dei minuti” assicura il primo cittadino. Da una settimana a Scicli l’acqua della condotta comunale non può essere utilizzata per usi potabili. “Pioveva già da qualche giorno e quindi avevo emesso l’ordinanza che avrei dovuto revocare ieri – racconta Giannone -. I guasti all’acquedotto e al sistema fognario dopo le ultime intense precipitazioni sono seri e servono interventi urgenti su tutta la condotta comunale”. Ci sono poi i garage e i seminterrati allagati. Decine in tutta la città. “Un torrente è esondato e nella zona di via Colombo e dell’Ospedale registriamo la situazione più critica” spiega il primo cittadino. Restano, invece, aperte le scuole. “Ieri ne ho disposto la chiusura – dice – a scopo precauzionale: le strade erano invase da fango e detriti e transitare era pericoloso. A parte piccole infiltrazioni dovute alla vetustà di alcuni plessi non abbiamo registrato gravi danni negli istituti scolastici”. Più grave la situazione per quanto riguarda, invece, la viabilità esterna alla città. “Una strada è letteralmente crollata e un’intera area, quella Genovese-Ceraselle, è isolata. Si tratta di una zona abitata e con diverse attività economiche”. Infine, necessari interventi anche lungo le spiagge. “Sul litorale sono finiti i detriti trasportati da alcuni torrenti: pietre, fango e persino carcasse di animali. Abbiamo chiesto l’intervento dei mezzi dell’Esa, ma il problema è come smaltire tutto questo materiale, che potrebbe riempire almeno 100 camion”. Al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che oggi dopo Modica fa tappa a Scicli, il sindaco chiederà di non essere lasciato solo. “Sono primo cittadino da due mesi e ho trovato un Comune in una condizione di pre-dissesto – conclude -, da soli non possiamo farcela a rialzarci”. (AdnKronos)