Continuano i disagi nelle Marche a causa del maltempo: sono decine le frazioni isolate dalla neve, che in alcuni punti raggiunge i due metri, con anziani e malati che non si possono muovere. Ancora 20.000 utenze senza energia elettrica e strade che i mezzi a disposizione non riescono a liberare. Le Marche sono strette nella morsa del gelo e del sisma, che oggi è tornato a farsi sentire con scosse violentissime. Un “combinato catastrofico“, sintetizza il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che lancia un appello alle regioni del Nord, che possono aiutare con le loro “competenze e i loro mezzi”, perché la neve “è molto alta, i posti da liberare sono tantissimi”. Servono aiuti e mezzi: spartineve, pale gommate, mezzi pesanti. La Protezione civile ha lanciato anche un allarme valanghe: diverse le slavine già verificatesi, a Sassotetto, Colli del Tronto, Arquata e in altre zone montane. Una ha bloccato due operai, di cui uno cardiopatico, che stavano rimuovendo la neve con uno scavatore. Entrambi sono stati portati in salvo.

A causa del ritorno del terremoto, i sindaci hanno dovuto far fronte a una nuova ondata di persone che, per timore, non vogliono trascorrere la notte in casa. L’Hub di Porto Sant’Elpidio (Fermo), che ha gestito l’accoglienza di alcune centinaia di sfollati dopo i terremoti di agosto e ottobre, lavora a pieno ritmo: “Dobbiamo trovare disponibilita’ di alloggi per l’eventuale richiesta e stiamo organizzando l’accoglienza – spiega Lorenzo Alessandrini della Protezione Civile – rastrellando posti letto”. Il sindaco di San Severino Marche (Macerata) Rosa Piermattei ha riaperto il centro di accoglienza nella vecchia palestra dell’Istituto comprensivo ‘Padre Tacchi Venturi’. A Tolentino (Macerata) è stato riaperto il punto di prima accoglienza all’interno dello Spazio ‘815. A disposizione anche l’area Camper di zona Sticchi. Il sindaco di Camerino, invece, è orientato a non riaprire i centri d’accoglienza, ma valutera’ le richieste e cerchera’ di ospitare le persone nei container della Protezione civile. A Fabriano, il PalaGuerrieri sara’ aperto dalle 21 per fornire un luogo riscaldato a chi avesse paura di rientrare a casa. Pesanti anche i problemi di viabilita’, i particolare sulla Salaria. Chiuso al transito il valico di Colfiorito.