E’ cominciata stamattina la maxi-vaccinazione di 30.000 studenti dell’Universita’ di Digione, nella regione della Borgogna, contro il rischio di meningite. Una vaccinazione che non e’ obbligatoria ma comunque raccomandata dalle autorita’ sanitarie dopo i 3 casi che si sono registrati in pochi mesi, di cui 2 mortali, nel campus di Digione. La campagna si divide in tre parti: da oggi a venerdi’ verranno vaccinati i 1000 studenti e personale del Polo economia e gestione dell’Universita’ dove studiava una delle 2 ragazze decedute; nella seconda fase da lunedi’ a venerdi’ 20 tocchera’ agli studenti e al personale dell’edificio vicino, cioe’ tra le 8000 e le 10000 persone; infine a partire dal 20 gennaio il resto del campus di Digione, circa 20.000 persone. Il primo caso si e’ verificato il 10 ottobre: la ragazza colpita e’ morta il giorno dopo. Il 22 dicembre muore un’altra studentessa, stavolta della facolta’ di diritto di Digione. Il terzo caso registrato sembra avere un decorso positivo, ha precisato ieri alla stampa Christiane Barret, prefetto della Borgogna. La persona colpita e’ in ospedale. Le autorita’ sanitarie hanno optato dunque per una mega-vaccinazione perche’ non vogliono correre rischi, soprattutto al ritorno dalle vacanze di Natale, del propagarsi del pericolosissimo batterio, uno dei meno conosciuti nell’Europa occidentale: in tutti e 3 i casi il batterio e’ lo stesso, un meningococco del sierogruppo W135, responsabile di epidemie al pellegrinaggio della Mecca, dove e’ obbligatorio vaccinarsi prima di recarcisi, e in Africa Occidentale. Secondo l’epidemiologo Claude Tillier, intervistato dal quotidiano Le Monde “Finora in Francia abbiamo registrato dei casi isolati, una quarantina nel 2016, e sembra che il W135 si stia installando nella regione di Digione”. Il vaccino monodose proteggera’ contro i 4 ceppi A, C, Y e W. Q. Le autorita’ sanitarie non vogliono trascurare nessun dettaglio sia per la capacita’ del batterio – che si trasmette con la saliva – di sopravvivere nell’organismo senza uno sviluppo immediato e anche per il fatto che le 3 persone colpite dalla meningite non erano in contatto tra di loro, non frequentavano le stesse persone e studiavano in edifici diversi. Altro fattore che e’ stato preso in considerazione e’ il periodo abbastanza lungo intercorso tra il primo e il terzo caso cioe’ 2 mesi e mezzo. Per essere certi di aver debellato qualunque tipo di infezione, i medici hanno calcolato che dovrebbe vaccinarsi almeno l’80% di studenti e personale. Le infezioni invasive di meningococco sono relativamente rare in Francia: 469 i casi registrati nel 2015 di cui 53 decessi, secondo l’Agenzia Nazionale della Salute Pubblica.
Meningite, 2 morti in un campus in Francia: al via maxi vaccinazione per 30.000 studenti e prof. dell’Università di Digione


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