Tanta paura e una corsa al vaccino che sta intasando i centri specializzati di molte città della Penisola. “Nelle ultime settimane le richieste del vaccino anti-meningococcico sono quintuplicate, e anche l’approvviggionamento alle Asl è aumentato, ma non certo a questi livelli. Anche perché va detto chiaro e tondo: non c’è un’emergenza meningite in Italia. Ci sono due aree in Toscana da tenere sotto controllo, come infatti è stato fatto, anche grazie all’offerta attiva dei vaccini”. Parola di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, che interviene sull’allarme meningite. Ricciardi sottolinea all’Adnkronos Salute: “L’opione pubblica va tranquillizzata: in Italia in generale i casi di meningite batterica non sono aumentati rispetto al passato, e anzi il numero è più basso rispetto ad altri Paesi europei”. Casi sporadici, “che non devono portare a una corsa al vaccino irrazionale: sono arrivati a chiederlo anche gli anziani, trascurando invece la vaccinazione anti-influenza e anti-pneumococco”, microrganismi “per loro davvero insidiosi”. Dunque “è bene pensare alla prevenzione, ma rispettando i tempi, il calendario vaccinale e gli appuntamenti dati dalle Asl”. Chi deve vaccinarsi? “Al di là del caso Toscano, dove il vaccino viene offerto attivamente alla popolazione, la priorità sono i bambini nati prima del 2012 che non sono stati ancora vaccinati, i più piccoli che non sono stati ancora immunizzati e gli adolescenti, che dovrebbero fare una dose di ‘richiamo’. Per loro è consigliato il vaccino quadrivalente (A, C, W e Y), che li protegge contro forme che si possono trovare all’estero”. No alla corsa al vaccino, allora: “Il consiglio – ribadisce Ricciardi – è quello di rispettare i tempi del calendario vaccinale e gli appuntamenti delle Asl: non c’è un’emergenza meningite in Italia”.
Meningite, Ricciardi (ISS): nessuna emergenza, quintuplicate le richieste di vaccinazione


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