Nel materano bus di studenti in fiamme: solo tanta paura, tutti illesi

A scuola, con i professori e con i compagni, avevano parlato del terribile incidente che, nel Veneto, la notte scorsa ha provocato l’incendio di un autobus, causando la morte di 16 studenti ungheresi. Poche ore piu’ tardi, come se fosse il peggior incubo, a oltre 900 chilometri di distanza, in Basilicata, sulla statale 106 “Jonica”, tra Nova Siri e Policoro (Matera) il fumo e le prime fiamme su un altro autobus affollato di studenti. In questo caso, per fortuna, tutti sono riusciti a lasciare il mezzo e a scendere, impauriti, ma illesi. All’uscita dalla scuola, come tutti i giorni, su quell’autobus, di proprieta’ di una ditta privata, sono saliti una trentina di studenti, alcuni dei quali di Rocca Imperiale (Cosenza), che frequentano un Istituto agrario a Marconia di Pisticci (Matera) e un Liceo classico a Nova Siri. Dopo pochi minuti di viaggio in direzione Sud, quasi al confine tra Basilicata e Calabria, l’autista si e’ accorto di qualcosa che non andava, ha visto il fumo, ha deciso di fermare il pullman e di far scendere tutti.

Poi la telefonata ai Vigili del Fuoco e alla Polizia. In pochi minuti sul posto sono arrivati i pompieri e gli agenti del Commissariato di Policoro. Le fiamme sono state spente e il traffico, anche con l’ausilio dei Carabinieri, deviato sulle arterie secondarie. Sul lato destro della strada, la carcassa dell’autobus, completamente distrutto dalle fiamme, e’ la fotografia che rende evidente il rischio corso da autista e passeggeri. “Paura, abbiamo avuto tanta paura”, hanno raccontato gli studenti ai famigliari che sono andati a prenderli sulla “Jonica”. Ora spettera’ ai tecnici accertare i motivi dell’incendio. Ma l’episodio arrivera’ anche in Parlamento: il deputato lucano Cosimo Latronico (Cor) ha annunciato che assumera’ “un’iniziativa per chiedere al Governo ed al Ministro competente di aprire un’indagine ispettiva per compiere un immediato accertamento sullo stato di affidabilita’ dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata.

Grazie al cielo non ci sono stati danni alle persone, ma l’evento – ha aggiunto – obbliga le autorita’ competenti, Regione Basilicata in testa, alla immediata verifica dello stato di affidabilita’ degli autobus che circolano in regione e che sono impiegati nel trasporto pubblico. Le notizie che ci arrivano da parte degli operatori sono allarmanti e – ha concluso Latronico – direbbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza”.