Continuano i disagi nelle scuole di Roma a causa del freddo. “Stanno continuando ad arrivare diverse segnalazioni, soprattutto da scuole medie e superiori, che hanno i riscaldamenti fuori uso, che funzionano a singhiozzo o che sono stati accesi troppo tardi e i ragazzi, mi dicono i colleghi, si stanno rifiutando di andare a scuola nei prossimi giorni”, spiega Mario Rusconi, vicepresidente dell’associazione nazionale presidi. “Agli alunni – sottolinea – non sembra vero di trovare un pretesto per poter fare la rivoluzione e noi, con il 20-30% delle scuole romane con problemi di riscaldamento e gli studenti in classe con cappotti e berretti, stiamo dando loro questo pretesto”.
Rusconi conferma di aver ricevuto segnalazioni di situazioni di disagio dall’istituto tecnico Galilei, dal liceo scientifico Newton, dall’istituto tecnico Pascal, dal liceo Foscolo. “Alcune scuole – spiega il vicepresidente Anp – hanno problemi di malfunzionamento delle caldaie, altre hanno avviato i sistemi di riscaldamento troppo tardi e le classi sono ancora gelate”. “Molti colleghi – aggiunge Rusconi – mi dicono che continuano a telefonare al dipartimento e ai municipi per avere informazioni e sostegno, ma che non riescono a trovare nessuno. Bisognava intervenire prima di sabato, dopo 15 giorni di chiusura le scuole sono freddissime. Gli istituti appartenenti al comune di Roma sono quasi 2mila e ogni anno si verifica questa situazione, solo che questo freddo non si vedeva da 20 anni. E’ una situazione incancrenita da decenni, un problema antico che non riguarda solo questa giunta. Noi lo abbiamo detto al Campidoglio e ci siamo messi a disposizione – sottolinea il vicepresidente dell’associazione nazionale presidi – ma non abbiamo avuto risposta, nemmeno un cenno per dire che la nostra offerta di collaborazione fosse stata ricevuta. Il fatto di non essere stati proprio presi in considerazione – conclude – ci lascia perplessi”.
