Sardegna: 20 indagati per l’alluvione del 2013

Sono 20 gli indagati dalla procura di Nuoro nell’indagine relativa all’esondazione del fiume Sologo del 18 novembre 2013, il giorno dell’alluvione che colpì la Sardegna settentrionale provocando 19 vittime. Proprio in queste ore gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno notificando agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini. Tra loro il sindaco di Galtellì, Giovanni Porcu, che ne ha dato notizia sulla sua pagina Facebook. Per lui l’accusa è quella di aver omesso il controllo tecnico della strada intercomunale di Pirastru, prima e dopo l’alluvione, e di aver omesso la segnalazione al Consorzio di Bonifica le condizioni di degrado del torrente con la relativa richiesta di pulizia dell’alveo di scorrimento delle acque. Nell’ambito della maxi inchiesta della procura nuorese sono compresi altri due filoni d’indagine per la morte di Maria Frigiolini, pensionata di Torpè e per la morte dell’agente della Squadra Mobile della questura di Nuoro Luca Tanzi, che la notte de disastro operava con i colleghi sulla strada tra Nuoro e Oliena scortando una ambulanza. Mentre il convoglio transitava sul ponte di Oloé cedette un pilone, inghiottendo il fuoristrada della Polizia dove c’era Tanzi. In quel filone d’inchiesta sono 34 gli indagati.