“Stiamo investendo nell’iperspettrale. È una tecnologia molto avanzata su cui noi saremo di nuovo alla frontiera, prima con un progetto nazionale, Prisma, che sarà lanciato l’anno prossimo, poi con un progetto internazionale con Israele, Shalom, che verrà lanciato verso la fine del decennio. Con questo background di esperienza, stiamo spingendo affinché anche l’Europa si doti di un iperspettrale tra cinque, sei o sette anni, basandosi su questa tecnologia“: lo ha dichiarato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, intervenendo nel corso di un’audizione in commissione Attività produttive alla Camera in riferimento alla strategia spaziale europea. “L’iperspettrale è un satellite di tipo ottico che è in grado di vedere lo spettro dell’immagine in 250 o più elementi spettrali, capendo quindi la composizione degli oggetti che osserviamo e non solo il loro colore“.
Strategia spaziale europea: l’Italia investe nell’iperspettrale


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