“Ribadiamo, cosi’ come gia’ chiesto al Governo dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, la necessita’ di individuare linee guida chiare e necessarie a classificare la vulnerabilita’ degli edifici. Cosi’ come sono necessarie procedure conseguenti da mettere in atto in caso di emergenza, per preservare l’incolumita’ pubblica e privata dei cittadini”: lo dichiara Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato Anci alla Protezione Civile, che ieri ha partecipato a Teramo all’incontro tra i sindaci abruzzesi dei Comuni coinvolti dalla recente emergenza neve e terremoto. “I circa 70 primi cittadini intervenuti sono entrati in mobilitazione permanente e chiedono risposte efficaci e immediate. Hanno fatto un punto di situazione sulla delibera della Commissione Grandi Rischi e sulla nota del Dipartimento della Protezione civile trasmessa, secondo cui spetta ai Sindaci valutare il grado di vulnerabilita’ degli edifici. E’ un adempimento che tecnicamente i Sindaci possono anche far fare dai propri uffici tecnici ma chiediamo: qual e’ la norma che chiarisce l’indice di vulnerabilita’ a partire dal quale posso tenere aperta o chiusa una scuola?”. Al Governo “chiediamo un percorso per ristorare ai Comuni le spese straordinarie sostenute per fronteggiare l’emergenza neve, oltre ad un intervento urgente che riordini la filiera delle responsabilita’ all’interno della Protezione civile, al fine di evitare la sovraesposizione dei primi cittadini, i quali in caso di emergenze hanno sempre troppe responsabilita’ ma non gli strumenti normativi per fronteggiarle”.
Terremoti: necessarie “linee guida chiare e necessarie a classificare la vulnerabilità degli edifici”


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