E’ stato presentato oggi all’Itet Fontana di Rovereto il progetto “Ricostruire con il legno nell’emergenza post-sisma: tecnologie e tecniche a confronto. La filiera del legno trentina: dalla scuola all’impresa”. Si tratta di un’esperienza di alternanza scuola-lavoro da attuarsi nelle zone colpite dal sisma di fine agosto al fine di trasferire in un caso pratico le conoscenze maturate in classe e far incontrare il modo dell’impresa col mondo della scuola, come specificato la dirigente Elena Ruggieri e il professore coordinatore, l’architetto Andrea Vinante.
Sono stati coinvolti, oltre al Fontana di Rovereto, capofila del progetto, gli istituti di istruzione “La Rosa Bianca” di Cavalese, il “Lorenzo Guetti di Tione, il “Floriani” di Riva e quello del Primiero. Dopo una prima fase formativa con esperti professionisti in via di conclusione, gli studenti saranno coinvolti in un’attività elaborativa che li porterà ad affrontare le questioni relative alle costruzioni-ricostruzioni in fase post-sisma. Ogni singola scuola verrà chiamata a svolgere la progettazione di un prototipo di M.A.P (Modulo Abitativo Provvisorio) per la famiglie e uno per l’agricoltura ad alta efficienza energetica da mettere a disposizione della Protezione civile. Sarà inoltre prevista la progettazione di una piccola chiesa prefabbricata in legno. Un concorso di idee fra gli istituti partecipanti con la consegna del progetto che e’ prevista a maggio e la premiazione di quelle più meritevoli. Nel progetto sono stati coinvolti numerosi partner: la Protezione Civile di Trento, l’Ordine degli Ingegneri e quello degli Architetti della provincia di Trento, il Cnt-Ivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e specie arboree) di S.Michele all’Adige, Arca-Habitech, e l’Ufficio arte sacra dell’arcidiocesi di Trento.
