Terremoto, Delrio: “Effettuate 390 missioni aeree di cui 85 con droni”

Le missioni aeree effettuate a seguito degli eventi sismici e dell’emergenza maltempo “sono state 390 e sono stati utilizzati sino ad un massimo di 29 elicotteri messi a disposizione dalle strutture operative. A tali missioni si e’ sommato il notevole contributo aereo del servizio 118”. Lo ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, alla Camera dei Deputati in una ‘Informativa urgente sugli sviluppi della situazione di emergenza nel centro Italia. L’attività aerea è stata effettuata anche con droni (sistemi a pilotaggio remoto): sono stati circa 85 i voli per ricognizione e verifiche nelle aree inaccessibili. In tutto il territorio abruzzese numerose frazioni sono state isolate a causa delle abbondanti nevicate, con le criticità maggiori rilevate su Teramo e Pescara e nelle province di Ascoli Piceno e Macerata. Il maltempo ha reso “estremamente complicate le operazioni di ricerca e soccorso che sono state effettuate, sia via terra sia via aerea, non appena le condizioni meteo lo hanno consentito, sfruttando le brevi finestre temporali concesse dal maltempo“, ha spiegato il ministro.

Segnalazioni e richieste di supporto e intervento di strutture del Servizio nazionale della protezione civile sono pervenute da oltre 200 Comuni delle quattro regioni. “L’attività aerea è stata essenziale a supporto delle operazioni via terra – ha specificato Delrio – sia nella fase di ricerca e soccorso, sia per l’assistenza della popolazione isolata in frazioni non raggiungibili via terra, con evacuazioni o consegna di viveri, carburante e medicinali a quanti non hanno voluto abbandonare il territorio, sia negli ultimi giorni per la distribuzione di foraggio per gli animali”. Sul territorio di Umbria e Lazio i disagi sono stati invece limitati ad alcune frazioni che sono rimaste isolate a causa delle abbondanti nevicate, ma fortunatamente non sono stati segnalati problemi alla rete elettrica e questo ha consentito una gestione più agevole delle operazioni. Delrio ha rilevato che “durante l’intera fase dell’emergenza, mentre si portava soccorso e si prestava assistenza alla popolazione colpita, contestualmente si effettuavano sopralluoghi tecnici per valutare il rischio residuo di natura idrogeologico e valanghiva, per verificare infrastrutture stradali e dighe, per riparare i guasti agli impianti e alle reti di erogazione dei servizi essenziali cosi’ da poterne ripristinare l’erogazione“. Anche in questo caso – ha evidenziato – sono risultati essenziali, quando hanno potuto operare, i mezzi aerei, vista la notevole compromissione della rete stradale.