“L’Italia e’ senza dubbio il paese della fragile bellezza. E, al tempo stesso, di una speranza mai doma. Il Terremoto che nei giorni scorsi ha di nuovo colpito l’Abruzzo ci testimonia proprio questo: un paese fragile, con un territorio povero e difficile, ricco di paesaggi meravigliosi e di autentiche cornici di paradiso in terra. Luoghi che oggi il sisma e la neve hanno trasformato, improvvisamente, in luoghi carichi di angoscia e di desolazione, ma che lo sforzo davvero eroico dei soccorsi e dei volontari sta lentamente trasformando in un luogo dove il coraggio si dimostra piu’ forte della distruzione, e la volonta’ di rinascere superiore al dramma della morte innocente“: sono le parole del cardinale arcivescovo di Perugia-Citta’ della Pieve, Gualtiero Bassetti, racchiuse in un articolo dal titolo “Un paese fragile” pubblicato nelle colonne de Il Settimanale de “L’Osservatore Romano”. Il card. Bassetti ricorda che “da sempre l’Italia convive con i terremoti e con questa struggente ambivalenza: la morte e la speranza“.
“Non si puo’ non guardare con speranza a tutti coloro che sono impegnati con grande generosita’ nelle opere di soccorso e di assistenza” e a tutti quei gesti di solidarieta’ quotidiana che le popolazioni dell’Italia centrale stanno donando, spontaneamente, nei confronti di coloro che sono stati colpiti duramente dal sisma“. “Da questi segni di speranza concreti puo’ rinascere la vita futura . Ma l’avvenire di questo fragile paese passa, doverosamente, anche da qualcosa di piu’ complesso. Per esempio, riconoscendo l’assoluta priorita’, nell’agenda pubblica, della salvaguardia e della messa in sicurezza del meraviglioso territorio italiano e di tutte le sue opere d’arte. Un patrimonio naturale e artistico che va difeso e tutelato“.


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