Terremoto: messi in sicurezza i dipinti e gli affreschi della chiesa di Matelica

Si è conclusa oggi una complessa operazione di spostamento e messa in sicurezza delle importanti opere d’arte della chiesa e del convento di San Francesco di Matelica (Macerata), gravemente danneggiati dal Terremoto. Vi hanno lavorato funzionari dell’Unita’ di crisi regionale, carabinieri e vigili del fuoco sotto il controllo di un restauratore del Mibact, che ha anche condotto piccoli lavori di messa in sicurezza. L’edificio originario di San Francesco risale al 14mo secolo, ma la chiesa e’ stata ricostruita tra il 1653 e il 1719. Fra le sue opere piu’ significative, il dipinto del Purgatorio e l’Ascensione di Ercole Ramazzani (1574), una Madonna in Trono con Santi di Esebio da San Giorgio (1512), una Vergine con Bambino e Santi di Francesco di Gentile (seconda meta’ del 400). Ci sono poi la Madonna con bambino in trono di Marco Palmezzano (1501), l’Adorazione dei Magi (1566) di Simone e Gianfrancesco da Caldarola e, degli stessi autori, il Martirio di Santo Stefano. Secondo alcuni studi, un affresco di San Francesco e il povero apparterrebbe alla cerchia di Giotto Paliotto, mentre nel presbiterio sono conservati brani di un grande affresco di Allegretto Nuzi, databile al 1350 circa.