Terremoto e neve, scuole chiuse in tutta l’Umbria

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E’ tornata la paura, oggi, in Umbria, dopo le nuove forti scosse di questa mattina. In tanti sono scesi in strada ed anche i piani di evacuazione in molti istituti scolastici sono stati immediatamente messi in atto: lezioni sospese, tutti fuori, mentre le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse domani in tutta la regione. Non si registrano al momento danni negli edifici scolastici, ma nuovi sopralluoghi sono in corso. Saranno poi i sindaci a decidere di volta in volta (a Terni e Spoleto si riprende lunedi’). “Siamo usciti dalle classi secondo il piano di evacuazione gia’ sperimentato piu’ volte e poi ci hanno detto di non rientrare”: e’ il racconto di una insegnante delle medie, in un istituto di Assisi, poi salita su un treno per Perugia, in ritardo di 40 minuti, e con andatura rallentata lungo la linea per Terontola: scuole e ferrovie – con diversi treni regionali che in mattinata hanno accumulato notevoli ritardi – sono state le nuove emergenze di oggi in Umbria, dove tuttavia non si segnalano nuovi crolli o problemi alle persone. Disagi che si sono aggiunti ai problemi legati al maltempo, con la neve che interessa da giorni i centri terremotati della Valnerina (in alcune zone ha superato anche il metro e mezzo di altezza) e diverse altre aree, come la montagna folignate (a Colfiorito, sulla statale 77, anche la circolazione dei veicoli e’ stata messa a dura prova). E proprio a causa della neve erano gia’ rimaste chiuse le scuole nelle aree terremotate, a partire da Norcia e Cascia, ma anche in alcuni comuni della fascia appenninica. Evacuati invece, come detto, dopo il terremoto, gli istituti scolastici in molti centri, come Foligno e gran parte dei comuni della provincia di Terni, compreso il capoluogo. A Perugia e Terni evacuati anche i tribunali. Ed ancora in via precauzionale e’ stata chiusa per tutta la giornata la Basilica papale di Santa Maria degli Angeli per permettere, hanno riferito i francescani, “un adeguato controllo sulle strutture”. A Norcia ha retto anche la facciata della basilica di San Benedetto, che ha avuto totale protezione dalla “gabbia” montata da alcune settimane. I monaci benedettini (che dopo il crollo della Basilica vivono in alcuni container) sono invece rimasti isolati a causa della neve. Il priore, padre Benedetto, ha raccontato all’ANSA delle “difficolta’ che stiamo vivendo per la neve ed ora per questi nuovi terremoti: sembra che Dio voglia metterci alla prova con la nostra pazienza, e dobbiamo imparare ad averne tanta”.

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