“In Italia le zone umide sono sempre più minacciate dalla diffusione di specie alloctone invasive, dall’inquinamento dell’acqua e del suolo , dai cambiamenti climatici e da numerosi impatti determinati dall’utilizzo delle risorse idriche per l’industria. Tali zone umide sono essenziali per la tutela della biodiversità. Inoltre rivolgiamo un grande appello ai cittadini dicendo loro di recarsi a visitare tali aree, nel periodo di Natale , ma di rispettare l’ambiente. Ad esempio non fare foto quando non si possono fare, di avvalersi di guide professionali e di rispettare i sentieri”. Lo ha affermato Giuseppe Albanese, Guida Ambientale Escursionistica, studioso delle zone umide e costiere dell’Italia .

Oggi le zone umide sono siti molto importanti per il turismo ambientale ma spesso fortemente minacciate e dunque dobbiamo tutelarle anche garantire l’intera economia turistica. Spesso non si pensa a garantire tale bene naturalistico. “Esiste, infatti, un lato oscuro del turismo pseudo naturalistico che pone l’obiettivo prima del soggetto, per cui quello che conta è portare a casa una fotografia per mostrarla come trofeo – ha concluso Albanese – in una vittoria di Pirro. L’appello che rivolgiamo è di andare a visitare le bellissime zone umide , paludi , lagune ma nel pieno rispetto dell’ambiente.”
In questo ambito il ruolo della guida Aigae è di notevole responsabilità, in quanto non deve limitarsi semplicemente ad accompagnare in un “bel posto” chi si affida alla sua guida, ma deve educare e sensibilizzare i visitatori sulla reale importanza di questi ambienti, tanto eccezionali quanto delicati. Una fruizione poco attenta ad alcune norme che ne tutelano la conservazione può trasformare un’escursione in una delle tante minacce che affliggono le zone umide. Chi effettua guide naturalistiche in siti di notevole valore conservazionistico, deve conoscere le norme di salvaguardia fondamentali, verificando che i visitatori non compiano azioni che possano compromettere la conservazione del patrimonio naturalistico con il rischio di successiva emulazione da parte di altri. Accompagnare volontariamente i visitatori o assecondarli in azioni sconsiderate, come per es. avvicinarsi ad una colonia riproduttiva di Fenicotteri per una fotografia, con il conseguente rischio di abbandono del sito di nidificazione, costituisce un atto eticamente condannabile, oltre che illegale e in violazione al codice deontologico dall’Aigae (Art. 1, lett. b). Le Guide Aigae dunque non sono semplici accompagnatori ma sono vere sentinelle del territorio perché garantiscono e tutelano per davvero il territorio anche durante l’escursione”.