In questi giorni si sta parlando molto di “effetto Vajont” o “rischio Vajont”, in seguito al comunicato della Commissione Grandi Rischi che ha ricordato come la sequenza sismica potrebbe continuare con eventi sismici anche molto forti e che ha invitato a monitorare la situazione del lago di Campotosto, dove è presente uno dei bacini artificiali più grandi d’Europa.
Quando si parla di “effetto Vajont” non bisogna pensare al crollo di una diga: il 9 ottobre del 1963 infatti, giorno in cui avvenne il terribile disastro del Vajont, la diga omonima rimase in piedi. Venne scavalcata da una enorme ondata d’acqua, sollevata da una gigantesca frana che era finita dentro l’invaso, ma la diga non crollò (è ancora lì, inutilizzata, affacciata sulla valle del Piave).


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