“Per me era ‘peggio’ di un fratello, giocavamo a calcetto assieme, e lui seguiva la squadra giovanile del Lauretum, di un paese qui vicino, Loreto Aprutino”. Tino, benzinaio a Penne, tratteggia così Piero Di Pietro, uno dei 23 dispersi dell’Hotel Rigopiano. Di Pietro è il marito di Barbara Nobilio, che voci insistenti darebbero come una delle ultime vittime estratte dalle macerie dell’albergo. L’altra vittima, invece, sarebbe Sebastiano Di Carlo, padre del piccolo Edoardo estratto vivo. Ieri è stata ufficializzata la morte della madre di Edoardo, Nadia Acconciamessa.
Valanga Hotel Rigopiano, angoscia per Piero Di Pietro: “era più di un amico”


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